martedì 11 dicembre 2012

NAS4Free: l'erede di FreeNAS 0.7, disco di rete Open Source

NAS4Free versione 9.1 è una distribuzione FreeBSD 9 gratuita che è stata ottimizzata per fornire servizi di Network Attached Storage (NAS) ovvero disco di rete esterno. Si tratta di un software che può essere installato anche su PC datati e li trasforma in dischi di archiviazione con caratteristiche di sicurezza e di ridondanza spesso presenti solo su prodotti a pagamento e di fascia alta!

NAS4Free

Ho già recensito una precedente versione di FreeNAS (esattamente le versioni 0.7.x e precedenti in FreeNAS - creare un disco di rete a costo zero), tuttavia da allora c'è stato un fork del progetto da parte del nuovo partner / sponsor iXsystemsche ha comportato parecchi cambiamenti, quindi ora esistono due tipologie di prodotti:

a) FreeNAS 9.1.1 - il quale è un nuovo progetto, sempre Open Source, completamente rinnovato e migliorato sia nella grafica che nelle funzionalità (di cui però mi occuperò in altro post) e che viene gestito da iXsystems il quale ha acquistato il marchio FreeNAS nel 2011. Ne parlo in questo post: FreeNAS 9.1.1: Un disco di rete Open Source di alta qualità

b) NAS4Free 9.1 - l'erede diretto del vecchio FreeNAS versione 0.7, che è stato rinominato e che viene sviluppato e mantenuto da un team di volontari e anch'esso Open Source.




NAS4Free 9.1 supporta la condivisione dei dati con sistemi: Windows, Apple e UNIX/LINUX

I dischi fissi e i volumi possono essere gestiti con
  • ZFS v.28 (RAIDZ, RAIDZ2, RAIDZ3)
  • Software RAID (0,1,5) o mix (1+0,1+1, ecc…), 
  • cifratura del disco (con scheda di accelerazione hardware se presente)
  • Filesystem ZFS v.28, UFS, Ext2/3, FAT, NTFS, 
  • Partizione (MBR e GPT)
  • iSCSI (initiator)

Sono supportati i seguenti protocolli di rete: 
  • SMB/CIFS (samba2, samba)
  • AFP (Netatalk)
  • NFS
  • FTP (ProFTPD)
  • TFTP (tftp-hpa)
  • RSYNC (client / server)
  • Unison
  • SCP (SSH)
  • iSCSI (target)

I Servizi Extra disponibili sono:
  • UPnP server (FUPPES)
  • BitTorent client (transmission)
  • iTunes/DAAP server (Firefly),
  • Webserver (Lighttpd),
  • Network Bandwidth measure (IPERF),

Per il Networking:

  • 802.1q vlan tagging,
  • Wireless,
  • link aggregation,
  • Wake On Lan,
  • Bridge
  • CARP (Common Address Redundancy Protocol)
  • HAST (Highly Available Storage)

Per il Monitoraggio:

  • S.M.A.R.T (smartmontools)
  • Notifica via E-mail 
  • SNMPSyslog
  • UPS (NUT) 
Tutto è configurabile attraverso la sua interfaccia WEB.

NAS4Free 9.1 può essere installato su memorie Compact Flash / USB / SSD e su Dischi Fissi oppure può essere avviato su LIVE CD e può utilizzare una piccola chiave USB per memorizzare i dati di configurazione. Inoltre esiste in due versioni:
  • 32bitcon cui si potranno utilizzare Hardware con al MAX 4 GB di memoria RAM.
  • 64bit, con cui si potranno installare e utilizzare PIU' di 4Gb di RAM.
Pur avendo migliorato la compatibilità con hardware più recente (grazie ad un aggiornamento del sistema operativo) resta altrettanto compatibile con hardware "obsoleto" e quindi adatto all'impiego su PC anche "molto datati" per un loro ri-utilizzo. Qui la pagina con l'elenco dell'hardware compatibile con NAS4Free, dove è possibile accedere ad un'ulteriore tabella che suddivide l'hardware compatibile anche in base alla versione di FreeBSD utilizzata. 
NAS4FreeFreeBSD VersionLink Hardware list
9.1.0.2.xxxx9.2FreeBSD 9.2R Hardware Compatibility List
9.1.0.1.xxxx9.1FreeBSD 9.1R Hardware Compatibility List
9.0.0.1.xxxx9.0FreeBSD 9.0R Hardware Compatibility List
Queste ulteriori liste di hardware sono molto più dettagliate e complete. Ad esempio è possibile individuare quali Schede Wireless sono compatibili con FreeBSD e quindi in teoria anche con NAS4Free
L'interfaccia utente (GUI) ha subito un restyling ma rimane comunque molto simile alla precedente versione. 
Fra le chicche disponibili, c'è anche la possibilità di installare un pannellino LCD che mostra in tempo reale le informazioni più importanti, e che viene gestito attraverso il servizio LCDproc.

Fonte: NAS4Free

ESPERIENZA PERSONALE:
Recentemente ho aggiornato un vecchio PC (già utilizzato come sistema FreeNAS) e costituito da un Intel Pentium III con circa 704 MB di RAM, riformattandolo e passando dal vecchio FreeNAS 0.69 al nuovo NAS4Free 9.1. Poiché ritenevo che l'hardware di questo specifico PC NON fosse adatto a utilizzare lo Zettabyte File system (ZFS), a causa della poca RAM e del processore a 32 bit inappropriato, ho preferito ripiegare su un semplice Volume RAID 1 montato su due dischi SATA e condiviso con Windows attraverso il servizio CIFS/Samba. Tutto funziona egregiamente! 
Inoltre su questo NAS4Free utilizzo anche il servizio RSYNC client per sincronizzare il contenuto di una cartella del disco con quello di un altro PC FreeNAS versione 0.69 (quindi per ora non ancora aggiornato).

Da alcuni anni ormai sto gestendo alcuni vecchi PC riconvertiti, ecco l'elenco:
n.2 - PC FreeNAS 0.69.2 Intel Pentium 3
n.1 - PC FreeNAS 0.7.2 Intel Pentium 3
n.1 - PC NAS4Free 9.1 Intel Pentium 3 (*** aggiornato ***)
n.1 - PC FreeNAS 8.3.1Intel Pentium 4 (*** nuovo progetto nato dal fork! ***)
... fino ad oggi sono rimasto molto soddisfatto del loro comportamento!

Una delle caratteristiche che apprezzo di più in questi prodotti (FreeNAS e NAS4Free) è la possibilità di aggiornare il firmware (ovvero tutto il software del sistema operativo) senza dover riformattare il tutto!
Un'altra caratteristica, secondo me importante, è la presenza sia di un editor che di un gestore file interno grafico, con cui eventualmente cancellare o modificare file e cartelle su cui non si hanno permessi a livello di condivisione. 
NAS4Free ha sviluppato molto bene le funzioni di diagnostica e di LOG dei dischi, e del sistema. 

Ora qualche consiglio sulle opzioni del BIOS del PC:
  • Se possibile attivate da BIOS l'avvio automatico del PC ogni giorno ad un'ora prefissata, così se mancasse la corrente il PC ripartirebbe da solo al più tardi il giorno successivo
  • Scegliete l'opzione che segnala eventuali errori hardware ad eccezione della tastiera, ovvero "ALL, but keyboard", in modo da poter far funzionare il PC anche senza dover necessariamente collegare una tastiera.
  • Disabilitate la cache VIDEO o comunque qualunque tipo di cache che sottragga memoria alla RAM principale, in quanto comunque NON gioverebbe significativamente al funzionamento del sistema operativo.
Aggiornamento del 03/09/2013: Ogni tanto bisogna aggiornare il Sistema Operativo dei propri dispositivi NAS in modo da correggere i bug presenti ed eventualmente sfruttare le nuove funzioni realizzate. Così ho provveduto ad effettuare l'upgrade di uno dei 5 sistemi NAS che utilizzo. In particolare ho aggiornato il software del NAS che montava già NAS4Free 9.1.0.1 (revisione 531) alla versione NAS4Free 9.1.0.1 (revisione 847) utilizzando l'apposita funzione aggiorna firmwareNon mi aspettavo particolari problemi nell'upgrade, infatti tutto è andato a buon fine, molto velocemente!

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mercoledì 5 dicembre 2012

Windows 7 a 64 bit non installa stampanti condivise da XP a 32 bit? Ecco la soluzione!

All'interno di reti LAN (Local Area Network), che ospitano molti PC con differenti sistemi operativi (Windows XP, VISTA, SEVEN), soprattutto quando questi ultimi sono in parte a 32 bit e in parte a 64 bit, possono insorgere problemi di incompatibilità fra le stampanti, quando si tenta di porle in condivisione
Per "stampante condivisa" si intende, nel mondo Windows, una periferica di stampa collegata fisicamente ad un PC, ma  visibile e utilizzabile anche da altri PC della comune rete locale (LAN).
Nello specifico, se con un sistema Windows 7 a 64 bit si cerca di installare (con il classico "connetti") una stampante condivisa che è collegata fisicamente ad un PC che utilizza  ad esempio Windows XP a 32 bit, solitamente il processo non va a buon fine, e compare il messaggio di errore "Nessun driver trovato"

In sostanza la stampante non viene correttamente rilevata quando si mischiano configurazioni di Sistemi Operativi Windows a 32 e 64 bit!


Sino a quando non verrà fornita una soluzione ufficiale (patch) da Microsoft, ecco la soluzione indicata da Arthur Xie su technet, da adottare sul PC che utilizza Windows SEVEN a 64 bit:

1. Premi Start, clicca su Pannello di Controllo e clicca due volte su  Visualizza Dispositivi e stampanti
2. Clicca su Aggiungi Stampante
3. Seleziona "Aggiungi stampante locale". 
4. Seleziona "Crea una nuova porta". Scegli "Local Port" come tipo di porta.
5. Nel riquadro  "Digitare un nome di porta", inserisci l'indirizzo nel seguente formato
\\[indirizzo IP o nome del computer]\[nome della stampante condivisa]
Poi premi avanti, (ad esempio \\PC1XP\hplaserjet ).
6. Clicca il pulsante Windows Update, attendi che finisca il processo di aggiornamento e poi cerca il driver di nuovo.
7. Concludi l'installazione.

ESPERIENZA PERSONALE:
La condivisione di stampanti con la combinazione Windows SEVEN a 64 bit + XP a 32 bit  mi ha dato problemi con molte stampanti di marche differenti
Mentre Windows 7 a 32 bit + XP a 32 bit normalmente non da problemi. 
Naturalmente le vere stampanti di rete, cioè quelle che possiedono una porta Ethernet incorporata e sono configurabili con un indirizzo IP specifico, ovviamente sono immuni a questo problema!
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lunedì 3 dicembre 2012

File system danneggiato... come recuperare dati dai file.CHK? Ecco 5 software per riparare i danni!

Alcune volte, purtroppo, può accadere che il sistema operativo (Windows) non riesca più a leggere alcuni file. In genere questo accade perché il File System si è danneggiato a causa di un problema software e/o hardware (in proposito potresti leggere: Guasti e Riparazioni: dischi rigidi e supporti di memorizzazione). 
Disgraziatamente non sempre si può porre rimedio facilmente e, a seconda dei file o delle cartelle che sono state danneggiate, potrebbe diventare addirittura impossibile l'avvio del sistema operativo!
Esempio di: Controllo del File System su Disco C:

Le varie versioni di Windows (98, XP, VISTA, SEVEN, 8) nel tempo hanno incrementato il loro livello di sicurezza, e nel frattempo anche il File System è cambiato (passando da FAT, FAT32, exFAT NTFS) e ha aumentato la sua robustezza agli errori.

Affidabilità
"Con i file system FAT e HPFS(1), se viene danneggiato un settore in cui si trova uno degli oggetti speciali del file system, si verificherà un errore di un singolo settore. NTFS impedisce che questa situazione si verifichi in due modi: innanzitutto non utilizzando alcun oggetto speciale sul disco e tenendo traccia e proteggendo tutti gli oggetti presenti sul disco. In secondo luogo con il file system NTFS vengono conservate più copie della Tabella File Master, il cui numero dipende dalla dimensione del volume. " Fonte Microsoft
Nota (1): HPFS è un file system introdotto col sistema operativo OS/2. HPFS è supportato solo in Windows NT versioni 3.1, 3.5 e 3.51. In Windows NT 4.0 non è supportato, né è consentito l'accesso a partizioni HPFS. 

Tuttavia ancora oggi alcuni Computer possiedono periferiche di memorizzazione che utilizzano File System meno recenti e meno sicuri (FAT appunto). Più semplicemente molti di noi usano spesso chiavette USB che normalmente sono pre-formattate con FAT32 (e non NTFS).

Quando si verificano problemi al File System, spesso già in fase di avvio del sistema o mentre si inserisce una chiavetta USB, il sistema operativo esegue delle procedure automatiche che tentano di correggere gli errori utilizzando i comandi e le procedure già presenti in Windows:

1) Chkdsk: un comando da DOS che verifica e tenta di riparare il File System. Ad esempio chkdsk c: /F /R

2) Scandisk: un programma Windows che verifica e tenta di riparare il File System. Ad esempio Scandskw.exe 

Se queste procedure riescono a "riparare" il File System spesso viene creata una cartella nascosta FOUND.000 che contiene tutti i file o frammenti di file recuperati. Essi vengono rinominati nella forma FILExxxx.CHK , dove xxxx è un numero progressivo.

I file con estensione .CHK (Checkpoint) identificano appunto frammenti di file persi e molte volte contengono file mischiati fra loro in modo inutilizzabile
Purtroppo questo tipo di estensione non agevola l'ispezione dei file per capire se sono comunque utilizzabili o meno, tuttavia possono correre in aiuto software specifici (alcuni gratuiti) che aiutano nel recupero dei dati come:

2) FileCHK di Martin Kratz (download dal sito di Eric Phelps

Tutti questi software esaminano e sostituiscono l'estensione del file.CHK con quella più appropriata a seconda della natura del file (foto, documento, musica, ecc.). In questo modo è più semplice aprirli e verificare se sono validi.
In alcuni casi fortunati il file risulta infatti integro e utilizzabile!

Esistono anche altri software Shareware (a pagamento) di cui però NON ho potuto verificarne le effettive capacità...

5) CHK File Recovery di CHEAP Recovery Solutions

Infine per chi volesse esaminare manualmente il contenuto dei file (ad esempio con Blocco Note / NOTEPAD) consiglio di guardare i primi caratteri del file e confrontarli con la legenda sottostante per capire la natura del file esaminato ed associare l'estensione corretta.

PK: file compresso (.ZIP)
MZ: eseguibile (.EXE, .DLL, .OCX)
BM: immagine (.BMP)
GIF89: immagine (.GIF)
II: immagine (.TIF)
Rar!: file compresso (.RAR)
ÐÏ: file di Microsoft Office (.DOC, .XLS)
ITSF: file HTML compilato (.CHM)
%PDF: file di Adobe Acrobat (.PDF)
‰PNG: immagine (.PNG)

ESPERIENZA PERSONALE:
I supporti più fragili e sensibili a problemi di file system sono le chiavette USB e i dischi esterni USB, soprattutto quando utilizzano il vecchio sistema FAT. Spesso gli errori sul file system compaiono dopo avere tolto la chiavetta USB dal PC senza prima averla "scollegata" con l'apposita funzione di Windows in system tray, soprattutto mentre il sistema operativo stava ancora copiando o salvando dati sulla chiavetta o aveva ancora file aperti su di essa.

Ricordo che un giorno in una chiavetta USB (con FAT32) utilizzata con Windows XP, mi è capitato di perdere il contenuto di un'intera sotto-cartella (che mostrava caratteri "strani" al posto del nome dei file). Inserendo la stessa chiavetta in un PC con Windows 7, il Sistema Operativo mi ha correttamente avvertito del problema e ha purtroppo "corretto" automaticamente il File System trasformando però i file corrotti in più di 1300 file con estensione .CHK  !!!
Grazie ai software sopra indicati sono riuscito velocemente a recuperare almeno una parte dei documenti presenti fra i 1300 !!!
Successivamente ho utilizzato una utility per la Formattazione a Basso Livello (Low Level Format) per azzerare completamente il contenuto della chiavetta e riutilizzare la chiavetta usb, vedi qui: HDD LLF: come formattare a basso livello gli Hard Disk.

Consiglio n.1: quando acquisti una nuova chiavetta USB, verifica con quali sistemi operativi la utilizzerai prevalentemente..
  • Se le usi solo come supporto di scambio tra molteplici PC con sistemi operativi differenti (XP, VISTA, SEVEN) allora hai bisogno della massima compatibilità quindi lasciala com'è (pre-formattata in FAT32).
  • Se invece la utilizzi per memorizzare dati importanti (ad esempio copie di backup) e prevalentemente con 1 PC e 1 solo sistema operativo (ad esempio Windows 7) allora ri-formattala subito in NTFS (New Technology File System), in quanto quest'ultimo è più robusto agli errori. E' vero che con NTFS perde in compatibilità con certi vecchi PC, però esiste anche per loro un apposito software di lettura (NTFS reader per Win 95, 98, Me). 
Consiglio n.2: Se hai dischi fissi del PC o chiavette che contengono già alcuni dati (con file system FAT32) puoi convertirli in NTFS senza perdere i dati presenti utilizzando il comando di sistema convert. Ad esempio per convertire l'unità C: basta scrivere dal prompt dei comandi: convert c: /fs:ntfs

Per i file illeggibili di Corel Draw leggi invece: Come Recuperare un file Corel Draw danneggiato
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mercoledì 28 novembre 2012

Windows 7 - Virtual PC - XP MODE - 2 PC in 1

Microsoft Windows 7 (Professional, Enterprise o Ultimate) permette di integrare al suo interno Windows Virtual PC, ovvero un software che consente di emulare virtualmente l'hardware di un computer e quindi facilita l'installazione di sistemi operativi virtuali (fra cui ad esempio Windows XP). In sostanza è come avere un PC dentro al PC, entrambi sufficientemente indipendenti.

Inoltre, per facilitare la migrazione degli utenti da Windows XP a Windows 7, la Microsoft ha concesso la possibilità di scaricare ed installare sullo stesso PC su cui gira Windows 7 anche una copia legittima e gratuita di Windows XP, appunto per retro-compatibilità (Attenzione: purché SEVEN NON sia però nella versione HOME)
Per fare questo bisogna seguire alcuni passi propedeutici all'installazione della cosiddetta "Modalità Windows XP" (o XP-MODE). In sostanza bisogna prima scaricare e installare, sul PC che contiene Windows SEVEN, il software Windows Virtual PC e poi scaricare e configurare la copia legittima di Windows XP, tutto i passaggi sono indicati in questa pagina dedicata.

La Modalità Windows XP permette di eseguire programmi software di Windows XP direttamente sul desktop di Windows 7. 
Inoltre attivando le "Funzioni di Integrazione" per: stampanti, unità usb ma anche dischi interni, si possono condividere e utilizzare le stesse periferiche tra i due desktop di Windows XP e di Seven. 
Quindi è anche possibile accedere alle cartelle di Windows 7, tra cui Documenti, Immagini, Desktop, Musica e Video, da un ambiente di virtualizzazione Windows quale è la Modalità Windows XPAd esempio il disco C di Seven può essere visto in Windows XP come periferica collegata.
Per attivarle è necessario scegliere la macchina virtuale, cliccare su impostazioni e spuntare la voce "Funzioni di integrazione" sulle periferiche e i dischi da mettere in condivisione.

ESPERIENZA PERSONALE:
Sono estremamente soddisfatto della modalità "Windows XP" che mi permette di far funzionare anche i programmi più obsoleti. In particolare con Windows 7 a 64 bit che virtualizza Windows XP a 32 bit posso lavorare anche col software che funziona esclusivamente su macchine a 32 bit.
In passato c'era una ulteriore limitazione al funzionamento di Windows XP in modalità virtuale, ovvero era necessaria la presenza della funzionalità di "virtualizzazione hardware" nella CPU del PC. Tuttavia pur essendo una funzionalità importante ai fini della "velocità di funzionamento" del sistema, non è più vincolante e viene anch'essa eventualmente emulata dal software!
Ho abilitato anche le Funzioni di Integrazione per condividere il disco principale di Seven, ma ho rilevato un problema (bug) a seguito dell'installazione su Windows 7 - x64 bit dell'aggiornamento KB2592687 Update (RDP 8.0 Protocol Update). In effetti dopo l'aggiornamento alcune unità interne (fra cui \\tsclient\C  e \\tsclient\D ) non sono più raggiungibili e cliccandole viene mostrato il messaggio "percorso non disponibile". Attualmente, per quel che so, esistono solo due soluzioni percorribili: disinstallare l'aggiornamento suindicato oppure rendere il disco C condiviso in rete e raggiungerlo attraverso la rete. In attesa di un fix da parte di Microsoft è possibile seguire una discussione in merito sul forum social.technet.microsoft 
P.S.: A quanto sembra il nuovo sistema operativo di Microsoft Windows 8 purtroppo NON prevede gratuitamente la possibilità di installare la "modalità Windows XP"  piuttosto è possibile utilizzare Hyper-V e procurarsi e poi installare una copia full a pagamento di Windows XP. Chi avesse già aggiornato il sistema da Windows 7 a 8 e avesse all'interno una macchina virtuale Windows XP Mode inaccessibile troverà utile questo articolo: Come recuperare dati da una macchina virtuale Windows XP Mode su Windows 8

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mercoledì 21 novembre 2012

Problema: Periferica USB non riconosciuta... Che fare?

Improvvisamente un giorno può accadere che il tuo PC non legge più la tua chiavetta USB contenente l'unica copia di dati importantissimi e sempre il PC mostra questo messaggioPeriferica USB non riconosciuta, una delle periferiche collegate al computer non ha funzionato correttamente, Windows non è in grado di riconoscerla oppure Dispositivo USB non riconosciuto, uno dei dispositivi USB collegati al computer non ha funzionato correttamente, Windows non è in grado di riconoscerlo anche se fino al giorno prima tutto funzionava perfettamente! 
Quali possono essere le cause e le possibili soluzioni?

Ecco le verifiche da fare:
  • a volte basta semplicemente... scegliere un'altra porta USB, fra le altre disponibili, e la periferica si rimette a funzionare!
  • scollegare tutte le periferiche USB dal PC (tranne ovviamente tastiera e/o mouse se sono USB) e reinserire solo la periferica incriminata (molte periferiche USB collegate insieme potrebbero assorbire troppa corrente).
  • verificare se la periferica in uso, per funzionare in modo corretto, ha necessariamente bisogno di un cavo USB di doppia alimentazione (o cavo DUAL POWER), e invece è collegata con un semplice cavo USB singolo (quindi non è sufficientemente alimentata). Ad esempio alcune chiavette ADSL e alcuni Hard Disk portatili necessitano espressamente di un cavo USB DUAL POWER. Alcuni dischi fissi esterni, oltre al cavo USB per i dati, hanno addirittura bisogno di un apposito alimentatore esterno. In quest'ultimo caso verificare che l'alimentatore sia funzionante!
cavo USB DUAL POWER
  • staccare il cavo USB dal PC, poi spegnere il PC e scollegarne anche il cavo di corrente per qualche minuto, poi ricollegarlo e inserire la periferica USB.

ESPERIENZA PERSONALE:
In un PC mi è capitato di inserire una chiavetta USB in qualunque porta USB del computer e ricevere sempre il messaggio "periferica USB non riconosciuta". Finalmente dopo avere scollegato un replicatore di porta USB, che apparentemente non aveva nessuna relazione col problema (in quanto era collegato al PC ma inutilizzato), la chiavetta USB è stata correttamente riconosciuta! 
In quel caso il replicatore di porte USB (un USB HUB a forma di tappetino per mouse con una "bellissima" illuminazione a led blu lungo il bordo) evidentemente assorbiva troppa corrente togliendola a tutte le altre porte USB del PC!
In un altro caso invece mi è successo questo: su un PC con Windows XP tutte le porte USB funzionavano correttamente compresa quella a cui era collegata una Stampante, ma non appena si collegava, via porta USB, uno smartphone (nel caso specifico un iPhone) compariva il messaggio di errore: "Stampante non in linea". Scollegando l'iPhone la stampante tornava in linea e funzionante! Oltretutto le stesse apparecchiature hanno convissuto per anni e solo a partire da una certa data si è presentato il problema.

Leggi anche:
HDD LLF: come formattare a basso livello gli Hard Disk e le chiavette USB
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mercoledì 14 novembre 2012

Come fare per utilizzare un account GMAIL sul BlackBerry

Se hai un account di posta elettronica con Google GMAIL puoi impostare il tuo Blackberry in modo da inviare e ricevere email da cellulare (ciò è possibile anche con altri provider ovviamente, ma questo post è dedicato all'accoppiata Google GMAIL + Blackberry)

Naturalmente le stesse email dell'account possono essere lette contemporaneamente anche via WEB accedendo all'interfaccia di GMAIL su internet (da computer, tablet, ecc.) oppure impostando un client di posta elettronica (thunderbird, outlook, ecc.) che si connetta al medesimo account con accesso POP IMAP. Ad esempio leggi: Thunderbird + GMAIL integrati al meglio!
Per un utilizzo evoluto e multi-dispositivo dell'account è però necessario prediligere il protocollo IMAP (Internet Message Access Protocol) su tutti i dispositivi, compreso il Blackberry.
 Per configurare il servizio di posta con protocollo IMAP, procedi come segue:

1) Da PC tramite browser, dopo essere entrato con le credenziali del tuo account di posta elettronica nel servizio Google GMAIL, devi accedere alle "Impostazioni" della posta nella sezione "inoltro e POP/IMAP" e devi attivare la funzione "Accesso IMAP".

2) Sul Blackberry nel menù principale devi scegliere l'icona Config., poi l'icona impostazioni e-mail, poi devi scegliere la voce GMAIL, quindi devi inserire il tuo indirizzo di posta elettronica e la password. Poi premi "Avanti" e attendi la conferma dell'avvenuta creazione.

3) Dopo circa 20 minuti è possibile ricevere e inviare email da Blackberry!


Aggiornamento 28/05/2013: 
In alcuni nuovi modelli (ad esempio Il BlackBerry Curve 9320) per configurare le email è necessario prima creare/attivare il proprio BlackBerry ID inserendo i propri dati anagrafici (Nome e Cognome), un indirizzo email di riferimento attivo e già funzionante e una password.
" BlackBerry® ID è la tua chiave BlackBerry universale e offre:

  • Un unico accesso per tutte le applicazioni, i servizi e i siti BlackBerry.
  • Trasferimento automatico di alcuni account e-mail e servizi quando si decide di cambiare smartphone.
  • Accesso completo a tutte le funzioni nello storefront BlackBerry® World™.
  • Protezione delle transazioni finanziarie utilizzando i servizi BlackBerry.


Dopo pochi istanti si riceverà una mail con un link al sito Blackberry, bisogna cliccare il link per attivare il nuovo account (BlackBerry ID).
Solo dopo avere attivato il proprio BlackBerry ID è possibile procedere alla impostazione dell'account e-mail (GMAIL) su cellulare (vedi punto 2).

Approfondimento:
Impostazione degli account e-mail sul tuo smartphone BlackBerry [fonte Blackberry]

ESPERIENZA PERSONALE:
Con GMAIL è anche possibile attivare sullo stesso account e contemporaneamente, sia l'accesso POP (attraverso un client di posta) sia l'accesso IMAP su cellulare!
Inoltre GMAIL, nelle impostazioni della posta, permette anche di scegliere quali sono le cartelle (Google le chiama ETICHETTE) che devono essere mostrate in IMAP (ad esempio: Speciali, Importanti, Chat, Posta inviata, Bozze, Tutti i Messaggi, Spam, Cestino, ecc.). 
ATTENZIONE: se vuoi che lMAP funzioni correttamente su Blackberry è necessario mostrare SEMPRE su IMAP la cartella Tutti i Messaggi. In caso contrario, ovvero se togli la spunta sul flag di questa cartella, non riuscirai più a visualizzare le email sul Blackberry! 

Leggi anche:
Come Stampare Rubrica ed SMS del BlackBerry?
Thunderbird + GMAIL al meglio!

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venerdì 19 ottobre 2012

WeTransfer: come inviare file di grandi dimensioni con INTERNET

PROBLEMA: Come fare a trasferire facilmente file di grosse dimensioni (qualche Gigabyte) attraverso INTERNET?

CAUSA: Spesso le caselle di posta elettronica non permettono di inviare o di ricevere file allegati con dimensioni superiori a qualche Megabyte, inoltre può succedere che si intasino velocemente a causa di questi file molto grandi.

SOLUZIONE: Anziché inviare direttamente il file, puoi inviare una mail con il collegamento (link) ad esso. Un collegamento occupa uno spazio praticamente nullo quindi non può creare nessun tipo di problema di intasamento. Ti serve solo uno spazio condiviso e capiente su Internet dove depositare temporaneamente i tuoi files...
WeTransfer è un servizio online che si occupa di automatizzare facilmente proprio tutte queste operazioni.

WeTransfer è veramente interessante in quanto:
1) è semplice e sicuro da utilizzare,
2) è gratuito
3) non richiede registrazione 
4) parla italiano!

WeTransfer

Chi INVIA i file, deve inserire queste informazioni:
  • l'indirizzo e-mail dei destinatari (sino a 20 differenti separati da uno spazio o da una virgola ",")
  • l'indirizzo e-mail del mittente
  • il testo del messaggio (opzionale)
  • il file o i files da inviare
L'unico limite (si fa per dire) è dato dalla dimensione massima del file da spedire che è di 2 GigaByte (per ogni file). Ma si possono inviare contemporaneamente molteplici files ognuno di 2 GB !!! 
Poi basta premere il pulsante Trasferisci e i file vengono caricati (upload) sul server di WeTransfer. Una volta completato l'upload tu (mittente) ricevi una mail di conferma che i file sono disponibili, mentre ogni destinatario riceverà una email con il collegamento (link) ai files ed avrà tempo al massimo 1 settimana per scaricarli (download), dopodiché verranno automaticamente cancellati.
WeTrasfer è disponibile anche in versione mobile come App sia per sistemi Android che Apple iPad / iPhone.

[Web Link]: WeTransfer
[Google Play Store] WeTransfer Android App
[Apple App Store] WeTransfer App


P.S.: Esiste anche una versione a pagamento (€10,00/mese), si chiama WeTransfer PLUS e permette di aumentare a 10 GigaByte la dimensione massima di ciascuno dei file trasportabili. Inoltre consente di inserire una password di protezione e di mantenere i file memorizzati sui server di WeTransfer per un tempo illimitato e per uno spazio di occupazione massimo pari a 50GB.

ESPERIENZA PERSONALE:
Personalmente penso WeTransfer sia un gran bel servizio di trasferimento file: è veloce gratuito (nella versione base) e mette a disposizione 2 GB senza limiti dimensionali nemmeno sul singolo file e senza neppure doversi registrare! 
Quando devi spedire molti files o una cartella contenente più files potresti comprimerli sul tuo PC in formato .zip prima di effettuare la spedizione e allegare in WeTransfer solo il file compresso ("zippato"). In questo modo riduci lo spazio dei dati da trasmettere e quindi riduci anche i tempi di upload. Inoltre tieni presente che, anche se tu non comprimi i files, comunque WeTransfer consegnerà al destinatario un unico file compresso in formato .zip contenente tutti i file inseriti da te (mittente), quindi alla fine ti conviene prevedere in anticipo l'uso della compressione dei files!
Inoltre è possibile aprire più sessioni separate e contemporanee di WeTransfer ad esempio utilizzando 2 o più finestre dello stesso browser oppure aprendo più volte il browser. Con questo piccolo trucco puoi inviare simultaneamente più email allo stesso destinatario includendo in ciascuna un allegato massimo di 2 GB (ad esempio 2GB sulla finestra1 e 2GB sulla finestra2). La velocità di upload sarà proporzionale alla grandezza degli allegati e alla quantità di finestre aperte!

Se hai bisogno di mantenere i tuoi file memorizzati e disponibili online per più di una settimana utilizzando un servizio di trasferimento via web gratuito leggi il post: Come scambiare giga-file su internet? con GE.TT !

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lunedì 1 ottobre 2012

Come aumentare le prestazioni del PC (hardware)? Come fare per velocizzare un Computer lento?

Il tuo Personal Computer (desktop, notebook o netbook) è ormai troppo lento con Windows (XP, VISTA, SEVEN)? 
Come puoi dare un pò di brio e migliorare le prestazioni del tuo computer espandendo alcune componenti hardware senza buttarlo alle ortiche?



Ecco cosa fare!

Il primo intervento hardware veloce ed economico che puoi provare è quello di utilizzare la funzione Microsoft - ReadyBoost. Questa caratteristica però è disponibile solo se:
  • hai un PC con Windows Vista, Seven, 8 
  • se la memoria RAM del tuo PC è al massimo di 1 Gigabyte (GB)
Essa consiste nell'inserire nel PC in modo permanente una penna USB (veloce) di capienza pari almeno a 2 Gigabyte e dedicarla come memoria cache di sistema. 

Attenzione però che con quantità di memoria maggiori di 1 GB preinstallate nel PC non si hanno miglioramenti apprezzabili, quindi sarebbe inutile utilizzare questa tecnica!

Per attivarla dovete attendere che compaia la schermata AutoPlay e dovete scegliere l'ultima voce "Aumenta la velocità di sistema".

Poi dovete scegliere la scheda "ReadyBoost" e impostare la quantità di spazio da "riservare".


In tutti gli altri casi le periferiche hardware che offrono margine di miglioramento prestazionale e che solitamente vengono sostituite o ampliate sono le seguenti:
1) la memoria principale, o Random Access Memory (RAM)
2) il disco fisso o rigido interno, o Hard Disk Drive (HDD)
3) la scheda grafica
4) il microprocessore principale, o Central Processing Unit (CPU)
5) la scheda di rete a 100 mbps

Ecco come procedere:
Prima di qualunque intervento sull'hardware devi recuperare il maggior numero di informazioni tecniche sulla scheda madre (motherboard) e sulle periferiche installate sul tuo
Personal Computer (PC). Il manuale della scheda madre (in formato cartaceo o PDF) che ti è stato fornito col PC è un'ottima base di partenza. Nel caso ne fossi sprovvisto puoi cercarlo su internet solitamente sul sito del produttore del PC o della scheda madre. Fai altrettanto per recuperare informazioni su scheda video, tipo di RAM e processore installati.



1) Espandere la memoria principale "volatile" (Random Access Memory o RAM)
Espandere la memoria principale del sistema è solitamente l'intervento più economico fra quelli possibili e migliora notevolmente le performance del PC! Questo accade perché la memoria RAM aggiuntiva aumenta la quantità  di spazio in cui ospitare i programmi in esecuzione e permette alla CPU di accedere meno frequentemente al disco fisso (solitamente più lento della RAM). 
Come regola è fortemente consigliato aumentare la memoria RAM di sistemi Windows XP con meno di 512 MB, oppure di Windows Vista o SEVEN con meno di 1 GB.
Attenzione però che nei PC con sistema operativo Windows 32 bit puoi espandere la RAM e portarla al massimo a 4 GB. In particolare Windows XP / VISTA a 32 bit solitamente ne riescono a "vedere" e sfruttare al massimo circa 3,5 GB (...e poi XP non aggiornato al Service Pack 3 ne vede anche meno... ma il problema si può risolvere come descritto qui). 
Se invece hai un sistema operativo Windows 64 bit faresti bene ad espanderla almeno a 8 GB e se puoi anche di più poiché dipende solo dal tuo budget di spesa! In linea teorica Windows Vista 64 bit può ospirae 128GB mentre Windows 7/8 a 64 bit possono gestire fino a 196 GB. 
La memoria di sistema è ospitata su moduli di memoria a pettine che possono essere di due tipi:
  • Single In-Line Memory Module (SIMM) che hanno i contatti su un solo lato della scheda, e sono ormai obsoleti. Esistono con dimensioni di 30 pin e 72 pin
  • Dual In-line Memory Module (DIMM) che hanno i contatti su entrambi i lati della scheda di memoria e sono l'evoluzione dell SIMM. Esistono in numerosi tagli da 72-pin, 100 pin, 144 pin, 168 pin, 184 pin, 200 pin, 240 pin 
Inoltre esistono moduli RAM di molteplici tecnologie (SRAMDRAM, SDRAM, ...) e di varie frequenze e velocità, quindi devi installare solo moduli di memoria compatibili e supportati dalla scheda madre del tuo PC. 
Pertanto prima di tutto, verifica sul manuale della scheda madre, la tipologia Double Data Rate (DDR, DDR2, DDR3, ...) supportata dal Chipset, il numero di connettori di espansione (slot) disponibili (solitamente da 2 a 4) e la quantità massima di RAM che puoi installare (ad esempio su alcuni PC molto vecchi NON si possono comunque installare più di 2 GB di memoria). 
In particolare puoi verificare se la scheda madre supporta moduli di memoria con velocità superiori a quella dei moduli correntemente installati e sostituire tutta la RAM ad esempio con 4 moduli da 1 GB oppure 2 moduli da 2 GB della massima velocità supportata
Tieni presente che, a parità di memoria da installare, meno moduli utilizzi, meno indirizzamenti e quindi meno ritardi nei segnali il chipset dovrà sostenere durante il funzionamento, dunque prediligi pochi moduli di grosso taglio!  
Nel caso invece tu non voglia sostituirli ma affiancarli, tieni presente che dovresti installare tutti moduli della stessa frequenza di velocità altrimenti la scheda madre li utilizzerà adattandosi comunque alla velocità di funzionamento del modulo più lento
Per identificare il tipo di memoria compatibile con il tuo sistema, puoi anche utilizzare i configuratori e gli strumenti software messi a disposizione da alcuni produttori di RAM come Corsair Crucial Geil Kingston.
Tenendo presente che ovviamente "più memoria c'è, meglio è!", si può considerare già un buon passo avanti avere le seguenti configurazioni:
  • Windows XP e 2000 con 1 GB, 
  • Windows 2003, Vista e Seven a 32 bit con 2 GB, 
  • Windows Seven a 64 bit con 4 GB. 
L'aggiornamento della RAM spesso è l'unico upgrade hardware che si può fare sui notebook quindi conviene valutare attentamente i costi / benefici tenendo conto che: i moduli ram dei notebook, a parità di capienza, sono in genere più cari degli equivalenti per desktop; inoltre spesso ci sono solo 2 slot disponibili quindi l'upgrade potrebbe richiedere la completa sostituzione dei moduli RAM (e non il più semplice ed economico ampliamento). 


2) Sostituire il disco rigido interno (o Hard Disk)

Se il tuo disco rigido e molto vecchio, quindi con velocità di rotazione del disco di 4200 rpm oppure 5400 rpm (Rivoluzioni Per Minuto)probabilmente la sostituzione del disco, oltre ad aumentare la capienza, migliora anche le prestazioni, poiché ora i nuovi dischi hanno velocità almeno intorno ai 7200 rpm.
Inoltre, fino a qualche tempo fa, i dischi possedevano solo l'interfaccia Parallel (PATA), mentre ora si utilizza la Serial ATA (SATA), quindi devi decidere se mantenere la vecchia interfaccia PATA, sostituendo solamente il disco rigido con uno più veloce, oppure acquistare un'apposita scheda di espansione PCI o PCI-Express per aggiungere l'interfaccia SATA al tuo PC e poi montare e collegare ad essa i nuovi dischi SATA. C'è da aggiungere che l'alimentazione dei dischi interni SATA (15 pin) utilizza connettori di corrente differenti da quelli tradizionali PATA (molex a 4 pin) pertanto se l'alimentatore del computer (ATX) non è provvisto già di doppi connettori di corrente (sia PATA che SATA) è necessario sostituire anch'esso con un alimentatore più recente oppure acquistare degli economici adattatori di corrente da MOLEX 4 pin a SATA 15 pin..
Se decidi di mantenere l'interfaccia PATA verifica se i tuoi dischi sono collegati alla scheda madre utilizzando i vecchi cavi di collegamento dati IDE a 40 fili e, se così fosse, cambiali con quelli più recenti a 80 fili. Sono retro-compatibili e garantiscono un discreto miglioramento delle performance in quanto riducono le interferenze e i disturbi durante il trasferimento dei dati.
Verifica quale tipo di Modalità Direct Memory Acccess (DMA) o ULTRA-DMA può gestire il tuo PC e montaci un disco fisso compatibile, aiutandoti con la seguente tabella.
ModalitàVelocità
UDMA016,7 MB/s
UDMA125,0 MB/s
UDMA2 - ATA/3333,3 MB/s
UDMA344,4 MB/s
UDMA4 - ATA/6666,7 MB/s
UDMA5 - ATA/100100 MB/s
UDMA6 - ATA/133133 MB/s
UDMA7 - ATA/167167 MB/s
Se invece il tuo PC possiede già l'interfaccia SATA, e quindi anche l'alimentatore è compatibile, puoi controllare la versione SATA (1.0=150, 2.0=300, 3.0=600) ed eventualmente valutare un upgrade aggiungendo una scheda di espansione PCI per SATA 3.0, e un disco fisso compatibile che possa sfruttare appieno l'aumentata velocità di trasferimento dati del disco. Ecco una tabella comparativa:
TipoPrestazioni teorichePrestazioni effettive
SATA 1.01,5 Gbps (192 MB/s)1,2 Gbit/s (150 MB/s)
SATA 2.03 Gbps (384 MB/s)2,4 Gbit/s (300 MB/s)
SATA 3.06 Gbps (768 MB/s)4,8 Gbit/s (600 MB/s)
Un'ulteriore possibilità che puoi valutare, utilizzando l'interfaccia SATA, è quella di installare un
Samsung SSD 840 EVO, 250GB
disco Solid State Drive (SSD) 
ovvero un'unità a stato solido, cioè un supporto che è più simile ad una scheda di memoria piuttosto che ad un disco fisso con piatti e testine. 
La sua caratteristica principale è appunto di NON avere parti meccaniche mobili (quindi maggiore velocità e minore facilità di rottura / usura). 
Questa tecnologia (SSD) è attualmente più costosa rispetto ai dischi tradizionali HDD (Hard Disk Drive) ma assicura prestazioni velocistiche migliori! Inoltre è particolarmente indicata per migliorare le prestazioni dei notebook i quali normalmente montano dischi più lenti dei desktop e sono più sollecitati ad urti e usura.

Un'ulteriore alternativa per elevare le prestazioni è costituita dall'interfaccia Small Computer System Interface (SCSI) che però è destinata prevalentemente a server e computer ad altissime prestazioni. In questo caso le velocità raggiungibili sono intorno ai 15000 rpm, ma l'acquisto di un'interfaccia e del relativo disco potrebbero non essere molto convenienti rispetto alle soluzioni precedenti.
Se non ci sono limiti di budget è da segnalare anche la soluzione "Scheda controller esterno Redundat Array of Independet Disk (RAID) di tipo 5 (Distributed Parity) + almeno 3 dischi". Un sistema RAID 5 usa una suddivisione dei dati a livello di blocco, distribuendo i dati di parità uniformemente tra tutti i dischi che lo compongono. Questo sistema aumenta l'affidabilità generale in quanto (con 3 dischi) se si guasta un disco gli altri 2 permettono di recuperare completamente i dati, inoltre aumenta le prestazioni in quanto le operazioni di scrittura o lettura dei dati sono distribuite in contemporanea su più dischi (e quindi impiegano meno tempo rispetto al singolo disco). Le prestazioni aumentano con l'aumentare dei dischi utilizzati. La tecnologia RAID è disponibile con dischi PATA, SATA e SCSI utilizzando gli opportuni controller.


3) Sostituire la scheda grafica
Normalmente per un utilizzo "tranquilllo" addirittura con applicazioni di Office Automation, non sarebbe necessario sostituirla. Tuttavia la scheda grafica è particolarmente importante per chi utilizza software di grafica, applicazioni CAD / CAM o chi semplicemente ama giocare. Solo se hai questa specifica necessità puoi valutare schede grafiche con memoria dedicata e GPU (Graphic Processor Unit) dedicata. Attenzione poiché alcune schede grafiche richiedono la presenza di un alimentatore potenziato da 400W o 475W per cui potrebbe essere necessario sostituire anche l'alimentatore del PC. 
Le performance del sistema grafico dipendono dalla velocità, qualità, memoria e caratteristiche della scheda video ma anche dal tipo di interfaccia utilizzata (ISA, EISA, PCI, AGP, PCI-Express). 
In particolare il bus Industry Standard Architecture (ISA), la sua evoluzione Extended-ISA (EISA) ed anche il bus Peripheral Component Interconnect (PCI) possono essere impiegati per qualunque tipo di scheda (non necessariamente video), pertanto non sono particolarmente ottimizzati per questo tipo di funzione. 
Al contrario l'utilizzo di un bus Accelerated Graphics Port (AGP) permette di raggiungere performance invidiabili in quanto esso è dedicato esclusivamente alla gestione delle immagini e può raggiungere velocità teoriche di 2,1 Gigabyte/s.
Ecco di seguito un tabella che mette a confronto le velocità raggiungibili con il bus PCI e AGP nelle varie versioni (fonte Wikipedia Inglese):
SpecificationSpeedPumpingRate (MB/s)Frequency (MHz)Voltage (V)
PCI-single133333.3/5
AGP 1.0single266663.3
AGP 1.0double533663.3
AGP 2.0quad1066661.5
AGP 3.0octuple2133660.8
AGP 3.5 *octuple2133660.8
* AGP version 3.5 is only publicly mentioned by Microsoft under Universal Accelerated Graphics Port (UAGP), which specifies mandatory supports of extra registers once marked optional under AGP 3.0.


PCI-Express x16 (in rosso in alto) e x1 (in mezzo), PCI (in basso)
Anche il bus PCI-Expessche è l'evoluzione del PCI, è adatto ad un utilizzo fortemente orientato alla grafica ed ha ormai sostituito lo standard AGP.  

Ne esistono differenti versioni: 

  • PCI Express 1.0a 
  • PCI Express 1.1 
  • PCI Express 2.0 
  • PCI Express 2.1
  • PCI Express 3.x
  • PCI Express 4.0
Anche i tipi di connettori o slot sono disponibili nei tagli: x1, x4, x8, x16. 

Tipi di Connettore e caratteristiche delle versioni PCI-Express

Ecco di seguito una tabella che mette a confronto le caratteristiche e le velocità raggiungibili con le varie versioni del bus PCI-Express (fonte Wikipedia Inglese)

PCI Express
version
Line codePer laneIn a ×16 slot (16-lane)
Raw bit rate[a]Bandwidth[a]Raw bit rate[a]Bandwidth[a]
1.08b/10b2.5 GT/sGbit/s250 MB/s40 GT/sGB/s
2.08b/10b5 GT/s4 Gbit/s500 MB/s80 GT/s8 GB/s
3.0128b/130b8 GT/s7.877 Gbit/s984.6 MB/s128 GT/s15.754 GB/s
4.0128b/130b16 GT/s15.754 Gbit/s1969.2 MB/s256 GT/s31.508 GB/s
  1.  In each direction.
Il consiglio, soprattutto se stai utilizzando una scheda video integrata e disponi di uno slot AGP o PCI-Express vuoto, è di disabilitare la scheda integrata è installare una nuova scheda video aggiornata e compatibile con la versione del bus AGP o PCI-Express disponibile sulla scheda madre del tuo PC.


4) Sostituire il processore (o CPU)
Cambiare la CPU spesso non è economicamente conveniente ma nel caso di un vecchio PC la sostituzione con una CPU di "recupero" anche acquistata nel mercato dell'usato potrebbe anche diventare conveniente. Naturalmente devi verificarne la fattibilità controllando quali sono i processori installabili sulla tua scheda madre (marca, modelli e frequenze) e con quale socket. Se la CPU attualmente installata è la più "scadente" in termini di velocità o tipologia (ad esempio: Celeron a 2 Ghz) e riesci a recuperare quella più "performante" per la tua scheda madre (ad esempio: Pentium 3 Ghz), potrebbe avere senso la sostituzione. Non ha molto senso invece cambiare CPU se lo scalino prestazionale è esiguo, ad esempio passare da una CPU con frequenza 1.0 Ghz ad una della stessa famiglia / tipologia con frequenza a 1.2 Ghz non migliora molto le prestazioni (dovrebbe essere almeno a 3.0 Ghz). 


5) sostituire la scheda di rete a 100 mbps
Nel caso il PC sia collegato in rete ad un SERVER potrebbe avere senso migliorare il trasferimento dati fra PC e SERVER. In questo caso il salto si può fare sostituendo la tecnologia  Ethernet100 Mbps con quella a 1000 Mbps (chiamata anche 1 Gbps). Per fare ciò devi sostituire la scheda di rete del PC (o dei PC) e anche del SERVER, devi sostituire il router il quale deve possedere porte a 1000 Mbps e devi cambiare tutti i cavi di connessione con categoria opportuna (solitamente cat 5e ftp o addirittura cat 6). Se i cavi non sono collegati direttamente agli apparati ma utilizzano un impianto a muro con prese e frutti LAN potrebbe rendersi necessario sostituire anche questi ultimi (ad esempio se sono cat 5 utp vanno sostituiti con categoria superiore e naturalmente vanno testati!).


6) Aumentare la velocità delle porte USB. 
La tecnologia USB si è evoluta nel tempo aumentando la velocità di trasferimento dati, espressa in MegaByte per secondo (MB/s),  ad ogni nuova versione  (USB 1.0, 1.1, 2.0, 3.0, 3.1)
TipoPrestazioni teorichePrestazioni reali
USB 1.01,5 Mbit/s (0,1875 MB/s)
USB 1.112 Mbit/s (1,5 MB/s)
USB 2.0480 Mbit/s (60 MB/s)~280 Mbit/s (~35 MB/s)
USB 3.04,8 Gbit/s (600 MB/s)3,2 Gbit/s (400 MB/s)[9][17]
USB 3.110 Gbit/s (1,26 GB/s)[3]Non noto
Lo standard 3.0 è al momento il più veloce e diffuso, tuttavia alcuni computer possiedono ancora porte con standard 2.0 o peggio 1.0.
Un buona soluzione può essere quella di aggiungere al tuo computer desktop una nuova scheda PCI per espandere il numero delle porte USB e aggiornarlo allo standard 3.0. In questo modo potrai sfruttare la maggior velocità di trasferimento teorica di 600 MB/s raggiungibile con Hard disk esterni connessi e compatibili con lo standard USB 3.0.



ESPERIENZA PERSONALE:
Nei vari PC che ho dovuto aggiornare, la modifica con miglior rapporto costo / prestazione è stata la sostituzione e/o espansione della memoria principale (RAM)
Anche la sostituzione del disco fisso tradizionale (HDD) con un'unità a stato solido (SSD) è molto utile seppur più costosa ed è, a mio avviso, consigliabile soprattutto sui notebook o comunque su PC che non possono essere sostituiti per ragioni di compatibilità del software o dell'hardware. 
Il mio notebook personale (ormai un pò vecchiotto) era dotato di Celeron D, con 1GB di RAM e 80 GB di HDD SATA e stava progressivamente rallentando le sue prestazioni! Tuttavia è diventato molto più performante dopo avere anche solo raddoppiato la RAM (2GB) e dopo aver sostituito il vecchio disco con un SSD SATA da 120 GB. Tanto per dare un'idea del miglioramento posso dire che, utilizzando il sistema di classificazione di Windows Vista (che fornisce l'indice prestazionale totale e dettagliato del PC), ho verificato un miglioramento della velocità di trasferimento dati del disco fisso da 4,5 (HDD) a 5,9 (SSD).
Alcuni "casedi computer desktop possiedono porte USB anteriori posteriori ma non sempre raggiungono tutte la stessa velocità. Ad esempio può capitare che le porte USB poste sul davanti siano di tipo 1.1, quindi più lente, mentre quelle presenti nella parte posteriore siano di tipo 2.0, quindi più veloci. Solitamente nelle specifiche della scheda madre sono indicati i tipi di porte USB disponibili sul fronte e sul retro del computer. Anche se non fosse indicato il tipo di porta è possibile fare un test per ognuna di esse utilizzando ad esempio una chiave USB e un software di copia come Teracopy. E' sufficiente copiare un file molto grande (100 MB) da computer a chiavetta USB con teracopy e verificare la velocità media raggiunta, espressa in MB/s, e ripetere il test su tutte le porte USB del computer. Addirittura a volte mi è capitato di riscontrare velocità differenti tra le porte USB anteriori (3 MB/s) e posteriori (18 MB/s) nonostante fossero tutte certificate per raggiungere la stessa velocità. Il mio consiglio è comunque di aggiungere una scheda di espansione per gestire le nuove porte USB 3.0.
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