sabato 27 giugno 2015

PDF Converter Elite 4.0 - Trasforma i file PDF in file modificabili Word, Excel, PowerPoint, Autocad, OpenOffice

Molte Aziende ed Enti pubblici, sempre più spesso, utilizzano il formato PDF (Portable Document Format)  per divulgare informazioni e distribuire documenti di ogni tipo.
Altrettanto spesso capita di dover modificare questi stessi file PDF e, in mancanza del file sorgente con cui è stato creato il documento, l'operazione diventa alquanto difficoltosa.

PDF Converter Elite 4.0 è un applicazione software, per sistemi Windows, che agevola proprio questo compito, permettendo di effettuare numerose operazioni con i file PDF

PDF Converter Elite 4.0
Entrando più in dettaglio,  PDF Converter Elite 4.0 può:


1) convertire un documento PDF in un file di formato differente (fra quelli previsti) col vantaggio di renderlo modificabile agendo sul file convertito. 
In particolare è possibile ottenere file in formati proprietari come: Word, Excel, PowerPoint, Publisher, OpenOffice, AutoCAD; ma anche in formati generici come: HTML, Testo o Immagine.
Chiaramente l'utente deve preventivamente scegliere il formato di destinazione più adatto, a seconda del tipo di documento che si sta trattando. 
Ad esempio per un disegno tecnico si potrà optare per AutoCAD (DWG o DXF) mentre per una relazione contenente testo e qualche immagine sarà meglio scegliere il formato Microsoft Word o OpenOffice (Write)
In casi particolari come le presentazioni aziendali è utile il formato Microsoft PowerPoint o Publisher.
Infine per estrarre tabelle di dati con cui effettuare calcoli è utilissimo il formato Microsoft Excel oppure OpenOffice (Calc).

2) produrre un documento PDF a partire da qualunque formato di file purchè sia possibile stamparlo.

3) permettere di compiere alcune semplici modifiche direttamente sul documento PDF come ad esempio: cancellare alcune pagine, spostarle, ruotarle, scalarne o modificarne le dimensioni.

4) effettuare operazioni di conversione multipla in modalità batch, permettendo di operare in modo automatico su molteplici files.

I requisiti di sistema di PDF Converter Elite 4.0 sono:
  • Sistema Operativo: Windows 8®, 7®, Vista®, 2008®, XP®, 2003, 32-bit o 64-bit 
  • Hard Drive: 150 MB di spazio disponibile 
  • RAM: 512+ MB di memoria libera
  • Schermo: 1366 (larghezza) x 768 (altezza) risoluzione dello schermo
Interfaccia del Software
Esiste una versione Trial gratuita per 7 giorni con cui è possibile provare tutte le funzionalità del software.

ESPERIENZA PERSONALE:
PDF Converter Elite 4.0 può convertire sia file PDF "nativi" che file PDF "scansionati" cioè, in quest'ultimo caso, file che sono più assimilabili ad immagini, o meglio che contengono immagini all'interno. In quest'ultimo caso il software può opzionalmente avvalersi della tecnologia "O.C.R." per riconoscere il testo presente nelle immagini e trasformarlo in informazioni di testo modificabile. 
Ho fatto alcune prove con entrambi i tipi di file PDF utilizzando pagina 31 del manuale pce-4-help-guide.pdf  (vedi Figura 1) e scegliendo come file di destinazione OpenOffice (Writer)
Figura 1 - File PDF Originale - pagina 31 - lingua inglese


Nel caso specifico la conversione del file PDF nativo è molto buona e abbastanza fedele, soprattutto se si evita di usare il motore OCR. Al limite si perde qualche impostazione di stile del carattere (grassetto o corsivo), vedi Figura 2.

Figura 2 - File PDF "nativo", convertito senza OCR in OpenOffice - lingua inglese
La conversione di questo specifico file PDF nativo è invece meno buona proprio se si utilizza il motore OCR, in quanto non discrimina in modo automatico le aree che contengono delle immagini da non convertire (ad esempio l'immagine del menù); quindi il software converte in testo anche quello che non dovrebbe convertire, vedi Figura 3. Tuttavia va precisato che è possibile istruire il software manualmente indicando le aree di testo della pagina che devono essere convertite.
Figura 3 - File PDF "nativo", convertito con OCR in OpenOffice - lingua inglese
Invece, per le prove di conversione con file PDF "scansiti" ho dovuto realizzare un apposito file di test.
Prima ho trasformato pagina 31 in un'immagine JPG e poi l'ho inglobata in un PDF contenente l'immagine. Ho quindi ottenuto un documento originale su cui far lavorare PDF Converter Elite 4.0 utilizzando obbligatoriamente il motore OCR.
Con un file PDF "scansito" contenente testo in Inglese, il motore OCR del software si è comportato abbastanza bene, vedi Figura 4.
Figura 4 -File PDF "scansito", convertito con OCR in OpenOffice - lingua inglese
Invece, nell'unica prova fatta con un file in lingua italiana, devo dire onestamente che il motore OCR ha prodotto un file inutilizzabile
Vedi qui di seguito Figura 5 e 6 con il file originale e quello convertito.
Figura 5 - File PDF "scansito" - Originale - lingua italiana
Figura 6 - File PDF "scansito", convertito in OpenOffice - lingua italiana
Probabilmente il software non è localizzato per la nostra lingua e se la cava meglio con file in lingua inglese. 

Una caratteristica molto apprezzabile di PDF Converter Elite 4.0 è che offre un unico strumento con cui è possibile sia convertire un documento PDF verso molteplici formati, sia produrre un documento PDF a partire da altri formati, oltretutto potendone variare configurazioni e permessi del file di output. 
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mercoledì 29 aprile 2015

Come (ri)attivare i "Plug-In NON SUPPORTATI" su Google Chrome

Se su Google Chrome, durante la navigazione su internet, compare la scritta: “Questo plug-in non è supportato” (vedi Figura 1) significa che la pagina web visitata contiene un componente plug-in di tipo "NPAPI" (Netscape Plugin Application Programming Interfaceper il quale Google ha deciso di non fornire più supporto nativo. 

Figura 1
Google nel corso del 2014 ha modificato il suo approccio al supporto in Chrome di alcuni Plug-In cosiddetti NPAPI, in quanto li considera ormai obsoleti. 
Inoltre Google sta ancora valutando come modificare questo supporto nel prossimo futuro (2015). In particolare i passaggi saranno  questi:
  • Gennaio 2015 - i plug-in NPAPI sono bloccati per impostazione predefinita. L'utente può sbloccarli manualmente solo per siti specifici.
  • Aprile 2015  (Chrome 42) - i plug-in NPAPI sono disabilitati per impostazione predefinita. L'utente può ri-abilitarli seguendo la procedura riportata di seguito.
  • Settembre 2015 (Chrome 45) - i plug-in NPAPI NON saranno più supportati in alcun modo (!)

Per i pochi mesi che rimangono da Aprile a Settembre 2015 riporto i passi da fare con cui forzare Google Chrome a riabilitare temporaneamente il supporto per i plug-in NPAPI 

ISTRUZIONI:

Aprire Google Chrome e sulla barra degli indirizzi digitare:

chrome://flags/#enable-npapi

Premere il tasto “Invio” (vedi Figura 2)

Figura 2

La finestra mostrerà una serie di opzioni, la prima delle quali sarà “Attiva NPAPI Mac, Windows”. Per default è disabilitata e compare su sfondo grigio chiaro con la scritta Abilita” (Vedi Figura 3). 
Ciò significa che Chrome attualmente è configurato per NON SUPPORTARE I PLUGIN NPAPI.
Figura 3

Cliccare sul link "Abilita" posizionato subito al di sotto della voce Attiva NPAPI Mac, Windows”


Viene automaticamente ricaricata la stessa finestra e la voce Attiva NPAPI Mac, Windows compare su sfondo bianco con la scritta “Disabilita” (vedi Figura 4). 
Questo significa che ora Google Chrome è configurato per SUPPORTARE NUOVAMENTE I PLUGIN NPAPI (!)

Figura 4
La figura 4 mostra la situazione finale in cui deve trovarsi Google Chrome per permettere l’utilizzo dei plugin NPAPI.

Chiudere e riaprire Google Chrome per rendere effettive le modifiche.

Come già illustrato in precedenza questa forzatura sarà utilizzabile solo sino a settembre 2015 e non oltre!
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domenica 1 febbraio 2015

❌ “Errore di Windows 2 durante il caricamento di Java VM". Come risolvere?

Alcuni software scritti in Java richiedono l'installazione di una specifica versione della JAVA Virtual Machine per poter funzionare. Altri software invece riescono a funzionare a patto di avere installato una JVM con versione superiore ad un certo valore

Se poi nello stesso Computer devi gestire molteplici software con "gusti difficili" in merito alla JVM, potresti nel tempo ritrovarti con numerose versioni di JAVA obsolete installate sul disco fisso. Senza considerare che tutte queste versioni alla lunga potrebbero entrare in conflitto fra loro! 

Le ultime installazioni di JAVA verificano la presenza di altre versioni più vecchie e, nel caso le trovino, chiedono di rimuoverle (anche perché sono ritenute "pericolose" per la sicurezza informatica del computer). Allora nasce il dilemma "elimino quelle più vecchie perché sono pericolose o le lascio perché altrimenti alcuni software smettono di funzionare?"
Sarebbe meglio eliminarle e cercare allineare tutti i software all'ultima versione di JAVA. 
Ma a volte non è proprio possibile e iniziano i grattacapi....
Quando poi è il software di installazione stesso che ha bisogno di una specifica versione di JAVA per installare l'applicazione, allora tutto può diventare un vero incubo!

ESPERIENZA PERSONALE
Su un nuovo computer avevo la richiesta di installare il software Firma e Verifica fornito dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
L'ultima versione di questo software è FirmaVerifica2.2.exe il quale necessita dell'installazione di una JAVA Virtual Machine (JVM) con versione uguale o superiore alla 1.5.
Non appena scaricato l'applicativo e averlo mandato in esecuzione, dopo un breve tentativo di installazione, mi si è presentato il messaggio “Errore di Windows 2 durante il caricamento di Java VM".
Errore di LaunchAnywere: “Errore di Windows 2 durante il caricamento di Java VM".
Il computer in oggetto è dotato di Sistema Operativo Microsoft Windows 8.1 Professional 64 bit su cui è stata installata solo ed esclusivamente l'ultima versione di JAVA al momento disponibile (1.8 update 25).
E' chiaro che la causa dell'errore, in questa specifica configurazione, non può ricondursi ad un conflitto di molteplici versioni JAVA in quanto sul PC è installata una sola versione (!) 
Molto più probabilmente il software di installazione con cui è stato creato FirmaVerifica2.2, soffre di qualche problema di funzionamento quando utilizza le ultimissime versioni di JAVA diverse dalla 1.5. 
Il titolo della finestra che segnala l'errore rivela il nome di questo software (LaunchAnywhere), che fa parte della suite di installazione InstallAnywere, di proprietà FlexeraSoftware e, cercando nel loro supporto tecnico, si possono trovare altre segnalazioni compatibili con questo problema, come nel post "Windows error 2 when trying to start installer" e con messaggio di errore "Windows error 2 occurred while loading the Java VM".

La soluzione proposta è la seguente:
Aprire una Prompt dei comandi DOS e digitare il nome dell'applicazione seguito dalla variabile LAX_VM e dal percorso completo contenente l'installazione di JAVA.

applicazione.exe LAX_VM "<percorso della tua installazione Java>\java.exe"


Quindi i passi sono:
1) copiare FirmaVerifica2.2 nella cartella principale di C:
2) individuare il percorso completo della versione di JAVA installata C:\Program Files (x86)\Java\jre1.8.0_25\bin\
3) aprire un prompt dei comandi digitando CMD nella barra di ricerca o su START->Esegui
4) nel prompt dei comandi risalire alla cartella principale di C: scrivendo il comando CD \
5) sempre nel prompt dei comandi digitare la stringa di comando tenendo presente che bisogna aggiungere java.exe alla fine del percorso e racchiudere il percorso completo fra doppi apici ("), come nell'esempio seguente:

FirmaVerifica2.2.exe LAX_VM “C:\Program Files (x86)\Java\jre1.8.0_25\bin\java.exe”

In questo modo l'installazione dell'applicazione parte correttamente ed inizia a chiedere le opzioni di configurazione.
In questo caso specifico avevo installato JAVA 1.8 update 25 ufficiale e tutto è andato a buon fine sin da subito. 
Tuttavia, su un secondo PC dotato di una versione Early Access ancora più recente (JAVA 1.8 update 40) il problema non si è risolto subito, ma questo può essere causato dal fatto che si tratta di una versione betaIn questo caso sono stato costretto ad installare anche la JAVA 1.8 update 25 e forzare il percorso di quest'ultima versione al fine di far partire l'installazione.

Nella mia ricerca di informazioni sulla causa dell'errore ho notato che questo problema è stato segnalato anche in occasione dell'installazione di altre applicazioni prodotte dalla Agenzia delle Entrate, come ad esempio Entratel o FISCOnline (FileInternet). Pur non avendo verificato personalmente ritengo altamente probabile che la soluzione al problema sia la medesima!

In particolare per Entratel ho potuto verificare anche questo caso: 
Dopo un aggiornamento della Java Virtual Machine che ha disinstallato la versione precedente 1.7 obsoleta e ha installato la 1.8 update 60, Entratel ha smesso di funzionare presentando il ben noto messaggio di errore! Anche il tentativo di reinstallare Entratel si interrompeva riportava lo stesso messaggio! L'unico modo per farlo funzionare, in quel caso, è stato di installare nuovamente la versione 1.7 di Java (in compresenza alla 1.8 update 60) e poi reinstallare Entratel
©RIPRODUZIONE RISERVATA

sabato 24 gennaio 2015

Problema di sincronizzazione di Outlook con Exchange - errore "80004005-501-0-0" 📧

Su un computer con client di posta elettronica Microsoft Outlook ho utilizzato un account per alcuni mesi senza nessun tipo di problema, fino a quando è cominciato ad apparire sempre più frequentemente un "errore di sincronizzazione di Outlook" ogni volta che il client effettuava una sincronizzazione con il server di posta aziendale Microsoft Exchange.

Il messaggio di errore compariva in Outlook nella cartella chiamata appunto "problemi di sincronizzazione" e riportava, come codice di errore, il criptico numero "80004005-501-0-0" ed un link ad una pagina del supporto microsoft in italiano che era assolutamente troppo generica e quindi inutile.

Dopo numerose ricerche su internet ho finalmente individuato un'altra pagina del supporto microsoft inglese ("How to troubleshoot synchronization problems when you synchronize your Exchange Server mailbox with your .ost file in Outlook") che riportava alcune informazioni in più sul tipo di errore, sulla causa e su una possibile soluzione al problema. Va precisato che in questa pagina del supporto microsoft non viene assolutamente citato il codice "80004005-501-0-0" tuttavia le istruzioni riportate sono comunque valide per risolvere questo tipo di problema.  Di seguito faccio un sunto di questa pagina ed altre che informazioni che ho individuato su internet. 


TIPO DI ERRORE

In sostanza questo errore di sincronizzazione si presenta quando si utilizza Outlook in modalità cache (Cached Exchange Mode) in combinazione con un server Exchange
Molto sinteticamente l'attivazione della modalità cache permette di utilizzare Outlook 2003 e successive versioni, anche offline cioè non connesso al server di posta e con i dati (email, calendario, ecc.) replicati in locale sul computer

L'utente può acquisire una cartella di messaggi email da una posizione nel server Exchange, può utilizzarne il contenuto quando non è connesso in rete e quindi, quando viene nuovamente stabilita la connessione, può aggiornare (sincronizzare) la cartella del server corrispondente per rendere identici i rispettivi contenuti. 

Outlook offline
Tecnicamente i dati vengono replicati, nel disco fisso del computer, utilizzando un file che ha lo stesso nome dell'account di posta ed estensione .ost 

La replica o "sincronizzazione" può essere configurata come automatica e pianificata oppure può essere forzata manualmente dall'utente, ad esempio cliccando sul pulsante "invia e ricevi tutte le cartelle" oppure cliccando sequenzialmente il pulsante "Offline" di Outlook per disattivare e poi ri-attivare la modalità offline.  


CAUSA DELL'ERRORE

Quando il file .ost per qualche ragione si corrompe, iniziano a presentarsi problemi di sincronizzazione. 
In particolare ogni volta che si mette Outlook prima Offline e poi Online, e il file.ost è corrotto, si verifica l'errore di sincronizzazione con codice "80004005-501-0-0".


SOLUZIONE DELL'ERRORE

Per risolvere il problema è necessario riparare il file .ost corrotto o più semplicemente eliminare/rinominare il file corrotto e attendere che ne venga ricreato uno nuovo automaticamente durante la successiva fase di sincronizzazione.

Il file .ost è memorizzato nella cartella:

Windows 7 e Windows Vista     
unità:\Utenti\utente\AppData\Local\Microsoft\Outlook

Windows XP     
unità:\Documents and Settings\utente\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Microsoft\Outlook


ESPERIENZA PERSONALE
Questo tipo di problema mi si è presentato su un computer dotato di Sistema Operativo Microsoft Windows 8.1 Professional e Microsoft Outlook 2010. Il server di posta aziendale era Microsoft Exchange 2010 ospitato su Windows Server 2008. La semplice cancellazione del file.ost e la sua ricostruzione automatica in locale ha definitivamente risolto il problema!
©RIPRODUZIONE RISERVATA

domenica 18 gennaio 2015

"Java 8 errore 1603 - installazione non completata" ⚠️ - Come Risolvere?

L'ambiente runtime di Java dovrebbe essere sempre tenuto aggiornato all'ultima versione disponibile, sia per questioni di efficienza che di sicurezza
Se vuoi aggiornare il tuo ambiente JAVA, attualmente devi installare la versione Java 8 update 25


TIPO DI ERRORE

Purtroppo a volte può accadere l'imprevisto, ovvero che dopo l'aggiornamento di un software all'ultima versione, il software stesso smette di funzionare! Ed è questo il caso, cioè, sotto determinate condizioni, può succedere che l'installazione di JAVA 8 update 25 non vada a buon fine e venga mostrato un Codice di Errore 1603.

Installazione Incompleta di Java 8 (codice di errore 1603)

CAUSA DELL'ERRORE

Una delle cause (ma non l'unica) che mostra il codice di errore 1603 è il Bug ID:8050838 (descritto nel Java Bug Database).

Questo Bug in sostanza impedisce la corretta installazione di Java su computer con Sistemi Operativi Windows (8.0, 8.1) Professional / Enterprise che siano già collegati a un Domino Active Directory e che siano localizzati in una lingua diversa dall'inglese (italiano, russo, tedesco, ecc.)

Il Bug affligge le  versioni di JAVA comprese dalla 1.7 update 55 sino alla 1.8 update 25 (ufficiale) ma anche in quelle beta sino alla 1.8 update 39 (non ufficiali).


SOLUZIONE DELL'ERRORE

ORACLE ha definitivamente risolto il problema correggendo il bug a partire dalla versione beta 1.8 update 40 (build 12). La soluzione è quindi di utilizzare la versione beta più recente di Java (disponibile qui) in cui sia già stato corretto il bug


ESPERIENZA PERSONALE:
Su sistemi Windows 8.1 Pro 64 bit collegati a Dominio Active Directory ho risolto il problema installando la  versione beta Java 8 update 40 (build 20) a 64 bit! L'errore 1603 non si è più ripresentato e l'installazione è andata a buon fine. Per ulteriore verifica basta digitare il comando java -version da prompt dei comandi e controllare che i dati visualizzati siano coerenti con la versione installata.
Per la cronaca si può anche aggirare il problema installando la versione Java 8 update 25 prima di unire il computer al dominio di Active Directory
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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