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giovedì 4 aprile 2013

E-virus (parte IV): Prevenire infezioni da Virus e malware. 🆘 Ecco come difendersi!

DEFINIZIONI DI "MINACCE INFORMATICHE" (MALWARE)


Qual è la differenza tra un virus e un worm?
In informatica un virus è un piccolo software che si propaga da un file all'altro, sul tuo sistema o se ne ha la possibilità anche da computer a computer. Solitamente è programmato per eliminare o danneggiare dati. Un virus può essere presente all’interno di un personal computer (PC) sotto forma di molteplici copie di codice malevolo fuse insieme a files pre-esistenti e legittimi.
Un worm è una sottospecie di virus che si replica ma non infetta altri files. Si installa su un PC e tenta di diffondersi su altri PC. Quindi un worm è presente all’interno di un PC sotto forma di un unico file distinto.


Che cos'è un TROJAN (HORSE) e da dove deriva questo termine?
Il termine "Trojan" si riferisce al cavallo di legno usato dagli antichi greci per entrare di nascosto nella città di Troia ed espugnarla. Un  "Trojan" è un programma che, spacciandosi per software utile, contiene all’interno istruzioni che eseguono azioni dannose. Un Trojan, contrariamente a virus e worm, non si replica in modo autonomo.
I più comuni Trojan sono:
a) Trojan-Backdoor che permettono ad altri utenti di accedere in modo fraudolento al tuo PC e spesso includono un keylogger (ovvero un software che intercetta tutti i tasti digitati dal tuo computer , comprese le password)
b) Trojan-Spy, i Trojan che si occupano principalmente di rubare password,
c) Trojan-Proxy che convertono il vostro computer in una macchina distributrice di spam.

Puoi consultare un buon Thesaurus sulle minacce (Threats) di tipo informatico, sul sito web di Sophos: Threatsaurus; inoltre puoi scaricare la guida "Threatsaurus.PDF"

Un virus può danneggiare il computer?
Per danneggiare l'hardware attraverso il software sono possibili solo due strade:

1) l'hardware è stato progettato per autodistruggersi quando riceve specifici comandi software. Ad esempio in ambito militare, il DARPA americano ha in cantiere il progetto VANISHING PROGRAMMABLE RESOURCES (VAPR) che prevede l'utilizzo di attrezzature dotate di congegni che ne permettono la distruzione da remotoIn ambito più consumer, SecureDrive, commercializza Dischi allo Stato Solido (Solid State Disk - SSD) che possono autodistruggersi quando ricevono uno specifico messaggio SMS. In linea teorica se il codice del Virus riuscisse a inviare il comando di autodistruzione potrebbe chiaramente arrecare un danno permanente. Tuttavia, al di fuori di un utilizzo militare (o professionale con altissimi standard di sicurezza), è difficile che un computer o parti elettroniche di esso possiedano nativamente la caratteristica di auto-distruzione, per cui è impensabile che un virus possa danneggiare fisicamente il computer con comandi diretti.

2) L'hardware si guasta irreparabilmente quando si verificano particolari condizioni fisiche (surriscaldamento, usura da sovra-utilizzo). Se il codice del virus riesce a far surriscaldare il microprocessore o la GPU della scheda grafica (ad esempio disattivando la ventola di raffreddamento) può in teoria danneggiare queste componenti hardware. Tuttavia i computer sono progettati per l'auto-spegnimento qualora si superino determinate temperature di allarme. Anche l'utilizzo spropositato del disco fisso può alla lunga usurarlo irreparabilmente, ma anche in questo caso l'utente solitamente si accorge del problema prima che si arrivi al danno permanente in quanto il computer diventa lentissimo e pressoché inutilizzabile.
Ne risulta che nessun tipo di virus può seriamente danneggiare le parti elettroniche del computer; al limite può cancellare il contenuto delle memorie di massa del computer richiedendo il ripristino del Sistema Operativo e dei dati contenuti nei dischi.


PREVENZIONE DA MALWARE (per Security Administrator o semplici Utenti avveduti).


Quali sono le fonti di infezione da malware?

Ormai sono numerosissime le fonti da cui può provenire MALWARE (MALicious softWARE) e CRIMEWARE. La semplice navigazione su internet può essere causa di infezione di virus, trojan e spyware, infatti alcuni siti Web contengono delle pagine costruite ad arte per installare malware nel tuo PC, appena le visiti, senza nemmeno che tu te ne accorga.

Le fonti di infezione da malware principali sono:

  • navigazione in Internet,
  • ricezione di e-mail e relativi allegati,
  • utilizzo di software di messaggistica istantanea (chat)
  • utilizzo di software Voice Over IP (VoIP),
  • scaricamento di software tramite canali Peer to Peer (P2P),
  • scambio di memorie di massa: chiavette USB, dischi esterni, CD, DVD o floppy disk (per chi li usa ancora!),
  • apertura di file condivisi in rete locale
  • installazione di software piratato, generatori di codici seriali e software per il cracking
  • utilizzo di hot-spot WI-FI pubblici o gratuiti

Naturalmente questo non significa che sicuramente prenderai un virus se commetti una o più azioni tra quelle indicate in elenco, ma più semplicemente che di solito un virus informatico si diffonde attraverso questi canali e quindi devi proteggerli con opportuni comportamenti.

Quali comportamenti evitano al tuo PC di prendere un virus o esporsi a malware?

Sebbene non esistano certezze in questo campo, è meglio se adotti queste linee guida:


    1) Installa un software antivirus e un antimalware e mantieni quotidianamente aggiornate le sue firme antivirus. Attiva la scansione delle unità removibili così quando inserisci una chiavetta USB viene immediatamente controllata.

    2) Evita di aprire messaggi di posta elettronica provenienti da mittenti sconosciuti, e tanto meno i relativi allegati. Solitamente il virus è l’allegato del messaggio e si diffonde appena lo apri. Anche le email provenienti da persone che conosci potrebbero contenere collegamenti (link) a malware o allegati dannosi quindi verifica prima se il link ti sembra attendibile e piuttosto visita i siti web digitando l'indirizzo direttamente nel browser. Per verificare in modo sicuro la presenza di malware in un collegamento o in un sito web puoi utilizzare i seguenti servizi gratuiti: Scansiona URL di VirusTotal, URLQUERY, Bitdefender TrafficLight.

    3) Utilizza browser che bloccano l’apertura delle finestre popup, ovvero quelle piccole finestre del browser che vengono mostrate sopra al sito Web aperto. In questo modo oltre a ridurre la pubblicità visualizzata eviti il rischio di  aprire finestre che contengono codice non sicuro o malevolo.

    4) Mantieni costantemente aggiornato il Sistema Operativo (S.O.) e le principali applicazioni software che utilizzi. Solitamente gli aggiornamenti risolvono bug o migliorano le prestazioni, ma una parte di essi sono specifici aggiornamenti di sicurezza che possono aiutare a proteggere il PC. Su sistemi operativi Microsoft esiste la funzione Windows Update che può ricevere ed installare automaticamente tutti gli aggiornamenti. Se vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime vulnerabilità individuate dai produttori di S.O. puoi consultare i siti Microsoft Security Response Center o Apple Product Security. Oltre al S.O. tieni aggiornati il browser con le relative estensioni o plugin, il Java Runtime Environment (JRE),  il software di posta elettronica e quello che utilizzi per gestire file PDF, DOC, XLS, PPT. Grazie all'aggiornamento regolare del PC, gli aggressori non potranno sfruttare le vulnerabilità del software per introdursi nel tuo sistema.

    5) Utilizza un firewall software o hardware ovvero un sistema che in caso di attività sospette ti notifica se un virus o un worm tenta dall’esterno di connettersi al tuo PC o viceversa se un virus è già presente nel tuo PC e tenta di collegarsi all’esterno per aggiornarsi ed evolvere! Anche un software di rilevamento delle intrusioni (Intrusion Detection System o IDS) può esserti utile per bloccare le minacce informatiche.
    Sui più recenti Sistemi Operativi Microsoft attiva il Controllo dell'account utente. In questo modo se un virus effettua una modifica indesiderata che richiede un'autorizzazione a livello di amministratore, il Controllo dell'account utente ti mostra una notifica e tu puoi impedirne l’approvazione.

    6) Cancella la cache di Internet e la cronologia della navigazione. I principali browser archiviano informazioni sui siti Web che hai visitato e, alcune di queste sono dati sensibili come nome e indirizzo dell'utente. Un virus potrebbe appropiarsi di tali informazioni e renderle pubbliche o utilizzarle per scopi fraudolenti.

    7) Diffida dei siti sconosciuti e se hai dubbi, lascia il sito e cerca altrove il software che ti viene chiesto di installare. Scarica solo da fonti attendibili e da siti importanti o molto conosciuti.

    8) Non condividere o scaricare file mediante P2P: la maggior parte dei siti che utilizza questo sistema è illegale. Spesso il malware è mascherato da film, musica o software popolare. Inoltre molti software P2P (eMule, KaZaA, DC++, etc.) possiedono la funzione “browse host” che, se è involontariamente attiva, permette ad altre persone di connettersi direttamente al tuo PC e visualizzare in remoto l'elenco di tutti i tuoi file messi in condivisione. Quest’ultima evenienza permette di aprire un varco verso: dati di accesso, ID utente, password, documenti di gestione finanziaria personale, lettere, registri delle chat, cookie, e-mail e cartelle mediche accidentalmente salvati nelle cartelle accessibili del tuo PC. I virus nei file P2P potrebbero sottrarre tutte queste informazioni e trasmetterele ai criminali informatici.

    9) Non utilizzare software contraffatto: può contenere spyware che si installa sul tuo PC e comunica all’esterno e a tua insaputa informazioni personali come numeri di carta di credito e di conto bancario, password e indirizzi. Solitamente il software contraffatto, non può ricevere legittimamente gli aggiornamenti di sicurezza, quindi risulterai vulnerabile agli attacchi.

    10) Non utilizzare gli hotspot Wi-Fi gratuiti o pubblici per effettuare operazioni che richiedono l’utilizzo di dati personali. In genere il sistema di invio dei dati attraverso questi hotspot utilizza una crittografia scadente come la WEP (Wired Equivalent Privacy) o assente del tutto, per cui le tue credenziali viaggiano liberamente nell’aria in chiaro e possono essere intercettate per utilizzi fraudolenti.
    Anche la comunicazione attraverso software e hardware VoIP può essere fonte di malware quindi aggiorna costantemente il software e scegli un dispositivo VoIP che utilizzi gli standard correnti di sicurezza wireless, come WPA (Wi-Fi Protected Access), WPA2 e IEEE 802.11i. Attiva le funzionalità di autenticazione e crittografia disponibili con il sistema VoIP. Se possibile usa un firewall progettato appositamente per il traffico VoIP e addirittura una connessione Internet dedicata per la tua linea VoIP.




    Quali Antivirus o Antimalware scegliere?
    Per antivirus si intende un software che sia in grado di verificare la presenza e bloccare in tempo reale un virus presente nel tuo PC.
    Esistono molte software house che producono anti-virus, alcune di esse rilasciano versioni gratuite in genere con funzioni limitate e per uso personale / casalingo.
    Per orientarsi sulla scelta del prodotto antivirus migliore puoi controllare come si è comportato nei test comparativi realizzati da queste organizzazioni:






          


      ESPERIENZA PERSONALE:
      In relazione al punto 2 aggiungo di aver potuto vedere molti testi di email contenenti collegamenti a malware. Ecco di seguito un elenco di messaggi "tipici" solitamente presenti nin questo tipo di email:



      "Il tuo profilo e aggiornato, e possibile visualizzare i dettagli su
      http://xx.xx.xx.xx/InfoService.zip"

      "Questo messaggio e stato inviato da un sistema automatico. La tua richiesta viene elaborata sul forum. Scarica una descrizione dettagliata all'indirizzo:
      http://xx.xx.xx.xx/InfoService.zip"

      "Abbiamo trovato una discrepanza tra l'imposta e il reale profitto. Si prega di controllare i dettagli in
      http://xx.xx.xx.xx/Documento.zip"

      "Documentazione per l'orientamento resa informazioni
      http://xx.xx.xx.xx/Service.zip"

      "Hai chiesto sul profilo sul nostro forum 20.01.3014. Scarica la risposta a:
      http://xx.xx.xx.xx/Pay.zip"

      "Vi informiamo che a partire dall'inizio del mese prossimo, entreranno in vigore nuove regole. I dettagli possono essere scaricati
      http://xx.xx.xx.xx/Pay.zip"

      "Gentile cliente. La tua richiesta ti inviera un nuovo accordo.
      http://xx.xx.xx.xx/Pay.zip"

      "Interessi al tasso del mese prossimo sara cambiato. Le informazioni contenute nel seguente documento
      http://xx.xx.xx.xx/Service.zip"

      "Il tuo profilo e aggiornato, e possibile visualizzare i dettagli su
      http://xx.xx.xx.xx/Documento.zip"

      ©RIPRODUZIONE RISERVATA

      venerdì 6 luglio 2012

      E-virus DNSChanger come rimuoverlo!

      Lunedì 9 luglio 2012 l'FBI spegnerà definitivamente il server temporaneo e 'pulito' che permetteva ai PC infettati dall'e-virus DNSChanger di continuare a navigare su internet nonostante la loro infezione.
      Pertanto chi non riuscisse più a navigare su internet dopo tale data, potrebbe avere il virus DNSChanger presente nel proprio PC (a propria insaputa).

      COME ACCERTARNE LA PRESENZA
      E' possibile verificare se il proprio PC è infetto visitando questo sito: http://www.dns-ok.it/

      COME RIMUOVERLO Nel caso fosse infetto ecco i tool per rimuoverlo:
      Hitman Pro (32bit and 64bit versions) http://www.surfright.nl/en/products/
      Trend Micro Housecall http://housecall.trendmicro.com
      ©RIPRODUZIONE RISERVATA

      venerdì 30 dicembre 2011

      Come proteggersi da Finti Appelli, "Bufale" e Catene di Sant'Antonio

      Spesso si ricevono email con appelli di aiuto provenienti da persone sconosciute o addirittura diffuse proprio da amici e conoscenti che hanno semplicemente e ingenuamente inoltrato a più persone il messaggio originale. 
      Questo sistema di diffusione dei messaggi è comunemente definito "Catena di Sant'Antonio" ed è un fenomeno che ha avuto una vera e propria esplosione grazie alle email, le quali permettono una diffusione del messaggio su ampia scala e a costo zero.

      Purtroppo quasi sempre i messaggi contenuti in questa tipologia di email sono fasulli (fake news), sono riadattati ("Bufale" cioè notizie ingannevoli o all'inglese Hoax) e possono anche avere secondi fini, come carpire informazioni riservate, installare virus informatici e trojan horse, o richiedere versamenti in denaro in modo truffaldino.

      Alcune categorie di esempi ricorrenti:
      • Appelli medici personali
      • Appelli per/contro virus e pericoli informatici assortiti 
      • Appelli riguardanti telefonia, televisione e tecnologia in genere 
      • Burle, aneddoti, misteri e stranezze 
      • Boicottaggi e petizioni 
      • Appelli politici 
      • 11 settembre e altri eventi terroristici 
      • Spazio: siamo mai andati sulla Luna? Cosa è successo allo Shuttle Columbia? 
      • Appelli e allarmi personali, umanitari o (anti)razzisti 
      • Appelli-truffa e antitruffa 
      • Appelli per ambiente e animali 
      • Catastrofi a scelta 
      • Appelli e allarmi per la salute
      • Humor antibufala 
      Per evitare di diffondere questi messaggi deleteri è consigliabile effettuare preventivamente brevi ricerche su internet poiché, il più delle volte, si tratta di messaggi che ciclicamente si ripresentano negli anni con le stesse modalità. 
      In particolare, a mio parere, uno dei servizi "anti-bufale" più conosciuto e utilizzato su internet è quello ospitato nel sito "Il Disinformatico" di Paolo Attivissimo.
      Con questo servizio gratuito è possibile consultare tutte le indagini anti-bufala svolte dal 2002 a oggi (oltre 330) suddivise per categoria e presentate con una breve descrizione e con le rispettive parole chiave.
      Inoltre è possibile individuare un'indagine utilizzando l'apposita casella di ricerca e inserendo alcune parole chiave (nomi, luoghi, frasi strutturate in modo particolare).

      Un altro sito in cui effettuare ricerche su "Bufale", Leggende Metropolitane, Verifiche di Hoax e Appelli Umanitari, Sicurezza Informatica, Phishing, Truffe è www.hoax.it descritto come "un portale nel quale è possibile reperire tutte le informazioni per non cascare in qualche trappola o truffa via computer."

      Anche qui è possibile fare ricerche per parole chiave o sfogliare gli articoli catalogati per categorie.


      Segnalo infine il blog  "Bufale un tanto al chilo" che è nato solo in seguito al successo avuto su Facebook e che raccoglie alcuni esempi di "Bufala", allarmismo, disinformazione

      ESPERIENZA PERSONALE:
      Un esempio di "Bufala" abbastanza pericolosa è la prima versione del cosiddetto "VIRUS POLIZIA" o Ransomeware, leggi Truffa RANSOMWARE che si spaccia come Polizia Postale. Come rimuoverlo?

      ©RIPRODUZIONE RISERVATA

      martedì 1 febbraio 2011

      E-virus (parte II):☠️ Forse il PC è infettato... come accertarne la presenza?


      Come verificare la presenza di virus o malware nel proprio computer?
      A seconda del livello di operatività del computer si può agire in vari modi:


      A) Se è possibile avviare il computer e inserire le credenziali (username e password).

      In questo caso si possono utilizzare alcuni tool:



      1) Utilizzando il tool gratuito GMER è possibile sia verificare se è presente un rootkit, sia disabilitare e/o rimuovere il servizio/processo incriminato (E-virus) dalla memoria e dal successivo avvio. Per riconoscere i servizi/processi contenenti E-virus è opportuno cercare sono files con nomi astrusi (ad esempio: rytrewxz.dll). GMER solitamente li segnala in rosso e/o specifica l'attributo (***hidden***) che significa "file nascosto all'utente". Nel caso in cui compaia il messaggio: “WARNING!!! GMER has found system modification, which might have been caused by ROOTKIT activity. Do you want to fully scan your system?” è evidente che GMER ha individuato unrootkit nel sistema e chiede di iniziare la scansione completa del PC.




      2) Premendo contemporaneamente i tasti CTRL + ALT + CANC e accedendo al TASK MANAGER (Gestione Attività di Windows) si possono vedere tutti i processi presenti in memoria e individuare i processi che hanno nomi casuali simili a quelli indicati nel caso (1), eventualmente è possibile "Terminarli" cioè eliminarli temporaneamente dalla memoria.



      3.1) Utilizzando il tool gratuito McAfee STINGER è possibile sia individuare, sia rimuovere i più comuni E-VIRUS. La procedura è automatica in quanto il tool rileva sia infezioni in atto (files presenti in memoria), sia tracce e files presenti sui dischi fissi analizzati. Il tool mostra quali e quanti "problemi" è riuscito ad individuare e provvede ad eliminarli.




      3.2) Utilizzando un tool gratuito appositamente creato per i ROOTKIT, è possibile sia individuare, sia rimuovere automaticamente i più comuni Rootkit (come ad esempio Trojan.Zeroaccess). Ecco ad esempio:

      3.3) Utilizzando un anti-malware per individuare ed eliminare Malware o Adware indesiderato, presente sul PC, come ad esempio:
      3.4) Utilizzando un software anti-exploit per individuare ed eliminare le vulnerabilità software (exploit) presenti sul PC.  Questi software tentano di mitigare le conseguenze degli attacchi "zero day", ossia di quelle aggressioni che iniziano nel "giorno zero", subito dopo la scoperta di una vulnerabilità. Ecco alcuni software specifici:
      3.5)  Inviando i file o gli allegati email sospetti ad un servizio web che effettua l'analisi antivirus in tempo reale. Ad esempio il sito VirusTotal.com esamina gratuitamente il file inviato utilizzando più di 50 motori antivirus contemporaneamenteVirustotal fornisce si un Windows (uploader) che un  Mac OS X (uploader) per caricare i file sospetti presenti su entrambi i Sistemi Operativi. 

      3.6) Utilizzando siti web che analizzano i file malevoli sfruttando il meccanismo della macchina virtuale ed effettuando un report sulla pericolosità del file. Alcuni servizi gratuiti sono: DeepVizThreatExpert Anubis che può analizzare anche i file Android apk.

      4) Utilizzando il tool gratuito PREVX è possibile individuare sia rootkit sia quel genere di E-virus insidioso che si installa per esempio nel Master Boot Record del disco fisso. Nella versione gratuita rileva ed elenca tutti gli E-virus presenti nel sistema ma non li elimina. Tuttavia può essere utile per individuare il nome dell'E-virus presente nel sistema o l'epidemia in atto.


      5) Utilizzando il servizio gratuito di OpenDNS per il rilevamento del malware. E' un servizio totalmente automatico e quando rileva un'attività sospetta sul pannello di controllo di OpenDNS appare la scritta Malware/Botnet Activity Detected.

      6) Utilizzando il software gratuito "Bitdefender 60-Second Virus Scanner" che appunto in 60 secondi effettua una scansione del PC per controllare se ci sono virus in memoria o nelle aree "sensibili" del Sistema Operativo. Si avvale di tecnologia Cloud quindi è necessario un collegamento a Internet.


      B) Se NON è possibile avviare il sistema operativo.
      In questo caso si possono utilizzare alcuni tool descritti nel seguente approfondimento;