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lunedì 16 settembre 2013

Come accedere e controllare un PC da remoto? Scegli fra i molti software e servizi l'alternativa più adatta te!

L'accesso remoto ad un computer può essere realizzato principalmente attraverso due tipi di interfacce: 

1) Interfaccia testuale 
In questo caso l'accesso avviene attraverso sessioni di tipo testuale (Shell) dove si inviano comandi e si ricevono stringhe di caratteri che rappresentano informazioni esclusivamente testuali.
Ecco di seguito alcune tecnologie e protocolli utilizzati per realizzare un accesso remoto testuale:
2) Interfaccia grafica 
Questo tipo di accesso permette di aprire una sessione utente di tipo grafico (Desktop Remoto) su un computer remoto ed interagire con esso utilizzando le risorse (mouse e tastiera) del computer locale.

L'accesso tramite Interfaccia grafica è l'accesso più completo ed intuitivo possibile, in quanto crea una sessione utente remota indistinguibile dalla sessione locale. L'utente ha il pieno controllo dell'interfaccia grafica e dell'ambiente operativo, inoltre gli strumenti di input/output locali funzionano come se fossero collegati direttamente al computer remoto.


Perché è utile?
Ma perché è utile avere a disposizione un accesso remoto ad un computer e poterlo gestire attraverso un secondo computer locale? Ecco alcuni esempi:
  • In ambito aziendale l'amministratore di un sistema informatico (System Administrator) può avere la necessità di effettuare manutenzione ad uno o più Server (host) posizionati fisicamente in un luogo distante da dove esso lavora, o più semplicemente deve accedere a un server "virtualizzato". 
  • Sempre in ambito lavorativo potrebbe esserci la necessità di fornire un servizio di Help Desk ai propri clienti effettuando la tele-assistenza remota via internet.
  • Anche un utente privato può trarre vantaggio in quanto ad esempio può lavorare al Personal Computer (PC) dell'ufficio rimanendo comodamente seduto davanti al proprio PC di casa (tele-lavoro)!

TECNOLOGIE E PROTOCOLLI
Per implementare l'accesso tramite interfaccia grafica, gli sviluppatori hanno adottato differenti tecnologie e creato appositi protocolli standard, come ad esempio:
Tutti questi protocolli prevedono l'installazione di un apposito software server, su un computer "host", ed l'utilizzo di un software client, su un altro computer remoto. La comunicazione tra software client e server permettere di ricevere un'immagine dello schermo (aggiornata in tempo reale) e di inviare input di tastiera e mouse al computer host attraverso una connessione remota. 

Per assolvere a tutti questi compiti esistono appositi software e servizi (sia gratuiti che a pagamento) adatti allo scopo.

Ma quali sono i sistemi più adatti per accedere e controllare graficamente un PC in Desktop Remoto 

A) Accesso remoto via rete locale (LAN)

In questo caso puoi controllare a distanza un PC remoto attraverso un altro PC appartenente alla stessa rete locale (LAN)

Connessione Desktop Remoto  / Terminal Server
E' una tecnologia sviluppata da Microsoft sulla base del protocollo RDP (Remote Desktop Protocol) presente gratuitamente su tutti i sistemi Windows, a partire da XP Professional sino all'odierna versione 10 Professional ed anche nei sistemi Windows Server da 2000 in avanti. 

Attenzione: qualunque versione di Windows HOME invece NON permette di attivare questa tecnologia! 

Per utilizzare la tecnologia RDP devi prima abilitare la funzione "Accedi da Desktop Remotonel PC host.
Ad esempio su Windows 7 clicca sul pulsante Start di Windows, seleziona con il tasto destro del mouse la voce Computer e fai click sull'opzione Proprietà. Nella finestra che si apre, fai click sulla voce Impostazioni di connessione remotaSpunta la voce Consenti connessioni di Assistenza remota al computer e seleziona un’opzione fra "Consenti connessioni dai computer che eseguono qualsiasi versione di Desktop remoto (meno sicuro)" e "Consenti connessioni solo dai computer che eseguono Desktop remoto con Autenticazione a livello di rete (più sicuro)". La prima è meno sicura ma consente di ricevere assistenza remota da qualsiasi versione di Windows, la seconda è più sicura ma consente di ricevere assistenza remota solo da altri computer aventi Windows 7. 

A questo punto per controllare a distanza questo PC, attraverso un altro PC, devi solo lanciare il software client Microsoft Connessione Desktop Remoto 
Da linea di comando puoi avviarlo tramite il comando: mstsc
Da menù invece vai su start -> tutti i programmi -> accessori -> Microsoft Connessione Desktop Remoto 

Successivamente devi inserire il nome o l'indirizzo IP del PC che vuoi controllare e le credenziali per l'accesso (nome utente e password). 

Microsoft ha rilasciato il Client di connessione (Desktop Remoto) anche per dispositivi Mobili, quindi ora è possibile gestire in remoto il proprio PC anche attraverso uno Smartphone o un Tablet.
(Google Play) Microsoft Desktop Remoto per Android (versioni 2.2 o successive)
(Apple iTunes) Microsoft Desktop Remoto per Apple iOS (Versioni 6.0 o successive)
(Windows Phone) Microsoft Desktop Remoto per Windows Phone (Versioni 8.1 o successive)
Inoltre sono disponibili implementazioni del protocollo RDP anche su sistemi Linux (rDesktop, FreeRDP, xrdp)  e MacOS (Microsoft Remote Desktop App)

Esistono altri Software (Remote Desktop client), sia gratuiti che a pagamentosu sistemi Windows, Linux, Apple, i quali utilizzano invece la tecnologia Virtual Network Computing (VNC) e, una volta installati sul PC host, permettono di prendere possesso da remoto dei PC assegnati. 
Ecco alcuni esempi di questo tipo di software:


B) Accesso remoto via Internet

Esistono alcuni siti web che offrono servizi via internet sia gratuiti (a volte limitati) che a pagamento, i quali permettono di registrare un account e collegare ad esso uno o più Computer host. Solitamente per "assegnare" i Computer all'account bisogna scaricare ed installare in essi un software apposito (Agent). Infine per utilizzare il servizio ci si autentica via browser web e si sceglie quale PC attivare e utilizzare o controllare in remoto. 
Alcuni di questi servizi sono disponibili nei seguenti prodotti fra loro alternativi:
Approfondimento su: LogMeIn Free: accesso remoto al tuo PC via internet

Aggiornamento 17-06-2014
Parallels distribuisce Parallels Access un software che permette di accedere in remoto al tuo Computer Desktop (Apple Mac OS X 10.x o Microsoft Windows 7 / 8.x) attraverso i dispositivi mobili Apple (iPad mini, iPad,  iPad Air, iPhone)Android 4.x
Parallels Access può tentare di riattivare da remoto un PC in standby (funzione Wake On LAN).

In altri casi è invece sufficiente scaricare e/o installare un software (client/server) da eseguire sia sul PC remoto da controllare, sia sul PC che si utilizza per effettuare l'accesso e il controllo.
Ad esempio per attivare una sessione di tele-assistenza è sufficiente che il cliente comunichi all'operatore i codici di login e password indicati sul proprio schermo all'avvio dell'applicazione software e, da quel momento in avanti, l'operatore potrà accedere al PC del cliente e lavorare tranquillamente in remoto per fornire l'assistenza richiesta.

Con alcune tipologie di software è possibile anche installare l'applicazione in modo permanente sul PC (host) e accedere immediatamente da remoto senza digitare password e senza che sia presente un utente per l'autenticazione (PC non presidiato).

Ecco alcuni esempi di software di accesso remoto via internet:
In particolare TeamViewer 10 ha aggiunto una nuova funzionalità che permette di trasferire facilmente file e cartelle tra sistemi remoti utilizzando alcuni tra i più diffusi servizi CloudDropbox, Google Drive, OneDrive e Box.

Approfondimenti su:
CrossLoop: assistenza remota free

ESPERIENZA PERSONALE:
In qualità di amministratore di sistema è utile avere più porte di accesso, quindi conviene abilitare l'accesso remoto su tutti i PC della rete attraverso il servizio "Desktop Remoto" di Windows. Inoltre per accedere anche dall'esterno via internet a determinati computer sarebbe opportuno attivare un servizio di accesso remoto via internet come ad esempio LogMein. Per chi non si accontenta e vuole un'ulteriore accesso ai computer attraverso la rete locale, può anche installare sui PC della LAN un software VNC come UltraVNC e affini.

Questi software e/o servizi di accesso remoto, spesso possiedono funzioni aggiuntive appositamente pensate per il telelavoro, la tele-assistenza tramite PC o per la gestione e manutenzione dei sistemi informatici. Ecco di seguito alcuni esempi di questo tipo di funzioni 
  • la Chat per comunicare con il cliente scambiando brevi messaggi di testo.
  • la funzione di Avvio di un PC spento (Wake On Lan), di Riavvio e di Spegnimento da remoto.
  • la funzione VOIP per comunicare vocalmente con il cliente.
  • il Trasferimento File per copiare o sincronizzare file dal PC locale a quello remoto (e viceversa).
  • la Stampa remota per stampare i file da un computer remoto su una stampante locale. 
  • la Gestione remota per visualizzare gli eventi, avviare e fermare i servizi del PC remoto.
  • la Condivisione del Desktop per mostrare ad altri quello che si sta visualizzando sul proprio Desktop.
  • la possibilità di accedere in remoto utilizzando il proprio smartphone.
  • le funzioni di ottimizzazione del collegamento per migliorare la qualità o la velocità della connessione, 
  • la funzione di aggiornamento e monitoraggio remoto che permette di tenere traccia di tutte le caratteristiche hardware e software dei PC host collegati nonché l'aggiornamento del sistema operativo da remoto.
Wake On LAN (WOL) 
Fra le funzioni che mi affascinano di più c'è sicuramente l'accensione di un PC spento effettuata da remoto (WOL), in particolare via Internet
Se sei un System Administrator e gestisci numerose connessioni contemporanee a molteplici computer/server, può esserti utile un software appositamente progettato per questo scopo. Queste applicazioni solitamente permettono di memorizzare una serie di connessioni anche di tecnologie differenti (RDP, VNC, ICA, SSH, Telnet, HTTP/HTTPS, rlogin, RSC ) e di  attivarle rapidamente con un semplice click. Ecco di seguito un paio di esempi di questa tipologia di software:

[Remote Desktop Manager] - Con Remote Desktop Manager centralizzi e amministri facilmente tutte le tue postazioni remote. Tutto con un click!

[mRemoteNG] un manager di connessioni remote completo e gratuito

©RIPRODUZIONE RISERVATA

mercoledì 4 settembre 2013

FreeNAS 9.1.1: Un disco di rete Open Source di alta qualità

FreeNAS versione 9.1.1 è una distribuzione FreeBSD gratuita che è stata ottimizzata per fornire servizi di Network Attached Storage (NAS) ovvero disco di rete esterno.


Ho già recensito una precedente versione di FreeNAS (esattamente le versioni 0.7 e precedenti in FreeNAS - creare un disco di rete a costo zero), tuttavia da allora c'è stato un cambiamento totale del progetto da parte del nuovo partner / sponsor iXsystems, quindi ora esistono due tipologie di prodotti:


1) FreeNAS 9.1.1 - nuovo prodotto rinnovato e migliorato completamente sia nella grafica che nelle funzionalità.

2) NAS4Free 9.1.0.1 - (l'erede del vecchio FreeNAS versione 0.7) rinominato e sviluppato però da un altro team di volontari e sempre Open Source. NAS4Free è un'ottima alternativa a FreeNAS, è costantemente aggiornato e potete leggerne le caratteristiche in questo post: NAS4Free: l'erede di FreeNAS 0.7, disco di rete Open Source 




FreeNAS 9.1.1 esiste in due versioni:

  • 32bit, con cui si potranno utilizzare al MAX 4 GB di memoria RAM
  • 64bit, con cui si potranno installare PIU' di 4 GB di memoria RAM

Ecco un elenco sintetico delle principali funzioni:
  • SMB/CIFS - Condivisione con sistemi Windows 
  • AFP - Condivisioni con sistemi Apple e Time Machine Backup
  • NFS - Condivisioni con sistemi Unix 
  • FTP - Trasferimento file FTP attraverso browser o client software
  • TFTP - Per trasferire file di grandi dimensioni
  • RSYNC -  Servizio di Sincronia / Backup
  • SCP (SSH) - trasferimento file sicura o amministrazione remota sicura
  • iSCSI - Condivisione dischi o volumi come dispositivi remoti 
Fra le varie versioni esprime le sue migliori performance utilizzando hardware non troppo obsoleto, quindi a mio avviso conviene utilizzarlo su hardware a 32 bit molto spinto e recente oppure direttamente su hardware a 64 bit !

Aggiornamento 16/12/2013:
Recentemente ho potuto verificare l'eccellente sistema di RECOVERY di FreeNAS
Su un PC trasformato a sistema NAS, utilizzo una chiavetta USB in cui è memorizzato il sistema FreeNAS. Purtroppo recentemente questa chiavetta ha subito un guasto hardware irreparabile per cui ho dovuto sostituirla. Naturalmente tutti i dati (file, immagini, documenti, ecc.) risiedevano sui dischi interni del NAS e sono rimasti intatti! 
L'unica parte software che è andata perduta (a parte il sistema operativo di FreeNAS) è stata la configurazione specifica del PC (indirizzo IP, DNS, servizi attivi, ecc.)
La procedura di recupero è stata facilissima. 
  • ho riscaricato dal sito ufficiale l'immagine aggiornata di FreeNAS per chiavetta USB.  
  • ho scritto su chiavetta USB l'immagine di FreeNAS 9.1.1 e ho inserito la chiavetta nel PC adibito a NAS.
  • ho fatto partire il PC (boot) e riconfigurato via console l'indirizzo IP e la password di sistema.
  • attraverso un browser sono entrato nella pagina di configurazione di quel FreeNAS (indirizzo IP).
  • la parte più veloce è stata il recupero dei Volumi già presenti nei dischi e già popolati di dati. E' bastato scegliere nel menù la voce "Storage", poi "Volumi" ("Volumes") e poi "Importazione Automatica Volume" ("Auto Import Volume") e FreeNAS ha magicamente ritrovato il Volume pre-esistente.
  • Poichè in rete accedo ai dati tramite Windows ho attivato anche il servizio (CIFS) e ricollegato le cartelle con il comando "Add Windows (CIFS) shares".
  • Finito! 
Ho recuperato l'accesso ai dati contenuti in FreeNAS esattamente come prima e senza fatica.



ESPERIENZA PERSONALE:
In realtà avevo installato FreeNAS della iXsystems già alla sua prima apparizione (versione 8.3.1) e successivamente ne ho fatto l'upgrade alla recentissima versione 9.1.1 utilizzando la funzione "aggiornamento firmware"
Una delle feature che, a mio parere, lo rendono molto interessante è proprio l'estrema facilità di aggiornamento del Sistema Operativo perché non necessita di nessun tipo di formattazione o re-installazione, tutto avviene in modo automatico.  Basta infatti accedere alla sezione "impostazioni", "avanzato" e poi "aggiornamento firmware", caricare l'immagine del nuovo firmware (con estensione .txz) e inserire il codice di controllo SHA256, poi premere "Applica aggiornamento" e attendere!
mobile rack SATA
Attualmente FreeNAS 9.1.1 gira su un "vecchio" ACER Veriton 7600GT che possiede nativamente:
  • CPU Intel Pentium 4 - (2,60 GHz)
  • 4 connessioni Parallel ATA 
  • 2 connessioni Serial ATA 
  • 3,5 GB di memoria RAM
Poi ho aggiunto 1 connessione SATA attraverso una scheda PCI aggiuntiva. Quindi ho installato 3 dischi fissi SATA da 500 GB in modalità RAIDZ1 grazie al sistema ZFS (Zettabyte File System).
Per gestire meglio la sostituzione dei dischi ho installato sul PC un mobile rack SATA come quello mostrato in foto.
Inoltre il Sistema Operativo (FreeNAS) e i dati di configurazione sono installati su una chiavetta USB da 8 GB che viene caricata come prima unità di boot dal PC in circa 7 minuti e 30 secondi (!)
Una caratteristica che invece FreeNAS 9.1.1 ha perso rispetto al vecchio FreeNAS 7 o al concorrente NAS4Free è la mancanza di un Gestore File interno grafico. Infatti, nel caso si vogliano effettuare modifiche agli attributi dei files o si vogliano eliminare file e cartelle per i quali non si hanno i permessi, è necessario accedere da SHELL e utilizzare i comandi UNIX per le modifiche (ls, chmod, ...)

Per rendere FreeNAS ancora più robusto ai problemi di mancanza di corrente elettrica puoi utilizzare questi accorgimenti:

  • Dotarlo di un Gruppo di continuità (UPS), in modo da proteggerlo dagli sbalzi tensione della corrente elettrica e per evitare che si spenga quando manca la corrente per pochi minuti.
  • Configurare il BIOS attivando il Wake By Time per fare ri-accedere la macchina tutti i giorni ad un orario prestabilito, in modo da riattivarlo comunque il giorno successivo ad una prolungata mancanza di corrente (parecchie ore).
  • Configurare il BIOS attivando il Wake On LAN per permettere il risveglio da remoto in qualunque momento (Leggi: Come accendere e avviare un computer da remoto?)


Aggiornamento 29-05-2014
Ho tentanto l'aggiornamento di FreeNAS dalla versione 9.1.1 a 9.2.1.5 utilizzando la comoda funzione "aggiorna firmware". Purtroppo questa volta ci sono stati problemi e dopo l'aggiornamento della configurazione il sistema si è arenato con un errore "Fatal Trap 12: page fault while in kernel mode". La comodità di avere tutto il sistema FreeNAS installato su una chiave USB, e di avere fatto prima le copie della configurazione, si vede proprio in questi casi (!), infatti ho ripristinato tutto alla versione 9.1.1 senza perdere ne  dati, ne configurazione.
Per effettuare l'aggiornamento alla 9.2.1.5 ho allora proceduto in un altro modo. Prima ho salvato la configurazione della 9.1.1 in un file locale ,poi ho installato FreeNAS 9.2.1.5 su un altra chiavetta USB e l'ho sostituita a quella attuale. Infine ho importato il file di configurazione della 9.1.1. L'aggiornamento del sistema in questo caso si è risolto correttamente!
©RIPRODUZIONE RISERVATA

martedì 11 dicembre 2012

NAS4Free: l'erede di FreeNAS 0.7, disco di rete Open Source

NAS4Free versione 9.1 è una distribuzione FreeBSD 9 gratuita che è stata ottimizzata per fornire servizi di Network Attached Storage (NAS) ovvero disco di rete esterno. Si tratta di un software che può essere installato anche su PC datati e li trasforma in dischi di archiviazione con caratteristiche di sicurezza e di ridondanza spesso presenti solo su prodotti a pagamento e di fascia alta!

NAS4Free

Ho già recensito una precedente versione di FreeNAS (esattamente le versioni 0.7.x e precedenti in FreeNAS - creare un disco di rete a costo zero), tuttavia da allora c'è stato un fork del progetto da parte del nuovo partner / sponsor iXsystemsche ha comportato parecchi cambiamenti, quindi ora esistono due tipologie di prodotti:

a) FreeNAS 9.1.1 - il quale è un nuovo progetto, sempre Open Source, completamente rinnovato e migliorato sia nella grafica che nelle funzionalità (di cui però mi occuperò in altro post) e che viene gestito da iXsystems il quale ha acquistato il marchio FreeNAS nel 2011. Ne parlo in questo post: FreeNAS 9.1.1: Un disco di rete Open Source di alta qualità

b) NAS4Free 9.1 - l'erede diretto del vecchio FreeNAS versione 0.7, che è stato rinominato e che viene sviluppato e mantenuto da un team di volontari e anch'esso Open Source.




NAS4Free 9.1 supporta la condivisione dei dati con sistemi: Windows, Apple e UNIX/LINUX

I dischi fissi e i volumi possono essere gestiti con
  • ZFS v.28 (RAIDZ, RAIDZ2, RAIDZ3)
  • Software RAID (0,1,5) o mix (1+0,1+1, ecc…), 
  • cifratura del disco (con scheda di accelerazione hardware se presente)
  • Filesystem ZFS v.28, UFS, Ext2/3, FAT, NTFS, 
  • Partizione (MBR e GPT)
  • iSCSI (initiator)

Sono supportati i seguenti protocolli di rete: 
  • SMB/CIFS (samba2, samba)
  • AFP (Netatalk)
  • NFS
  • FTP (ProFTPD)
  • TFTP (tftp-hpa)
  • RSYNC (client / server)
  • Unison
  • SCP (SSH)
  • iSCSI (target)

I Servizi Extra disponibili sono:
  • UPnP server (FUPPES)
  • BitTorent client (transmission)
  • iTunes/DAAP server (Firefly),
  • Webserver (Lighttpd),
  • Network Bandwidth measure (IPERF),

Per il Networking:

  • 802.1q vlan tagging,
  • Wireless,
  • link aggregation,
  • Wake On Lan,
  • Bridge
  • CARP (Common Address Redundancy Protocol)
  • HAST (Highly Available Storage)

Per il Monitoraggio:

  • S.M.A.R.T (smartmontools)
  • Notifica via E-mail 
  • SNMPSyslog
  • UPS (NUT) 
Tutto è configurabile attraverso la sua interfaccia WEB.

NAS4Free 9.1 può essere installato su memorie Compact Flash / USB / SSD e su Dischi Fissi oppure può essere avviato su LIVE CD e può utilizzare una piccola chiave USB per memorizzare i dati di configurazione. Inoltre esiste in due versioni:
  • 32bitcon cui si potranno utilizzare Hardware con al MAX 4 GB di memoria RAM.
  • 64bit, con cui si potranno installare e utilizzare PIU' di 4Gb di RAM.
Pur avendo migliorato la compatibilità con hardware più recente (grazie ad un aggiornamento del sistema operativo) resta altrettanto compatibile con hardware "obsoleto" e quindi adatto all'impiego su PC anche "molto datati" per un loro ri-utilizzo. Qui la pagina con l'elenco dell'hardware compatibile con NAS4Free, dove è possibile accedere ad un'ulteriore tabella che suddivide l'hardware compatibile anche in base alla versione di FreeBSD utilizzata. 
NAS4FreeFreeBSD VersionLink Hardware list
9.1.0.2.xxxx9.2FreeBSD 9.2R Hardware Compatibility List
9.1.0.1.xxxx9.1FreeBSD 9.1R Hardware Compatibility List
9.0.0.1.xxxx9.0FreeBSD 9.0R Hardware Compatibility List
Queste ulteriori liste di hardware sono molto più dettagliate e complete. Ad esempio è possibile individuare quali Schede Wireless sono compatibili con FreeBSD e quindi in teoria anche con NAS4Free
L'interfaccia utente (GUI) ha subito un restyling ma rimane comunque molto simile alla precedente versione. 
Fra le chicche disponibili, c'è anche la possibilità di installare un pannellino LCD che mostra in tempo reale le informazioni più importanti, e che viene gestito attraverso il servizio LCDproc.

Fonte: NAS4Free

ESPERIENZA PERSONALE:
Recentemente ho aggiornato un vecchio PC (già utilizzato come sistema FreeNAS) e costituito da un Intel Pentium III con circa 704 MB di RAM, riformattandolo e passando dal vecchio FreeNAS 0.69 al nuovo NAS4Free 9.1. Poiché ritenevo che l'hardware di questo specifico PC NON fosse adatto a utilizzare lo Zettabyte File system (ZFS), a causa della poca RAM e del processore a 32 bit inappropriato, ho preferito ripiegare su un semplice Volume RAID 1 montato su due dischi SATA e condiviso con Windows attraverso il servizio CIFS/Samba. Tutto funziona egregiamente! 
Inoltre su questo NAS4Free utilizzo anche il servizio RSYNC client per sincronizzare il contenuto di una cartella del disco con quello di un altro PC FreeNAS versione 0.69 (quindi per ora non ancora aggiornato).

Da alcuni anni ormai sto gestendo alcuni vecchi PC riconvertiti, ecco l'elenco:
n.2 - PC FreeNAS 0.69.2 Intel Pentium 3
n.1 - PC FreeNAS 0.7.2 Intel Pentium 3
n.1 - PC NAS4Free 9.1 Intel Pentium 3 (*** aggiornato ***)
n.1 - PC FreeNAS 8.3.1Intel Pentium 4 (*** nuovo progetto nato dal fork! ***)
... fino ad oggi sono rimasto molto soddisfatto del loro comportamento!

Una delle caratteristiche che apprezzo di più in questi prodotti (FreeNAS e NAS4Free) è la possibilità di aggiornare il firmware (ovvero tutto il software del sistema operativo) senza dover riformattare il tutto!
Un'altra caratteristica, secondo me importante, è la presenza sia di un editor che di un gestore file interno grafico, con cui eventualmente cancellare o modificare file e cartelle su cui non si hanno permessi a livello di condivisione. 
NAS4Free ha sviluppato molto bene le funzioni di diagnostica e di LOG dei dischi, e del sistema. 

Ora qualche consiglio sulle opzioni del BIOS del PC:
  • Se possibile attivate da BIOS l'avvio automatico del PC ogni giorno ad un'ora prefissata, così se mancasse la corrente il PC ripartirebbe da solo al più tardi il giorno successivo
  • Scegliete l'opzione che segnala eventuali errori hardware ad eccezione della tastiera, ovvero "ALL, but keyboard", in modo da poter far funzionare il PC anche senza dover necessariamente collegare una tastiera.
  • Disabilitate la cache VIDEO o comunque qualunque tipo di cache che sottragga memoria alla RAM principale, in quanto comunque NON gioverebbe significativamente al funzionamento del sistema operativo.
Aggiornamento del 03/09/2013: Ogni tanto bisogna aggiornare il Sistema Operativo dei propri dispositivi NAS in modo da correggere i bug presenti ed eventualmente sfruttare le nuove funzioni realizzate. Così ho provveduto ad effettuare l'upgrade di uno dei 5 sistemi NAS che utilizzo. In particolare ho aggiornato il software del NAS che montava già NAS4Free 9.1.0.1 (revisione 531) alla versione NAS4Free 9.1.0.1 (revisione 847) utilizzando l'apposita funzione aggiorna firmwareNon mi aspettavo particolari problemi nell'upgrade, infatti tutto è andato a buon fine, molto velocemente!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

mercoledì 5 dicembre 2012

Windows 7 a 64 bit non installa stampanti condivise da XP a 32 bit? Ecco la soluzione!

All'interno di reti LAN (Local Area Network), che ospitano molti PC con differenti sistemi operativi (Windows XP, VISTA, SEVEN), soprattutto quando questi ultimi sono in parte a 32 bit e in parte a 64 bit, possono insorgere problemi di incompatibilità fra le stampanti, quando si tenta di porle in condivisione
Per "stampante condivisa" si intende, nel mondo Windows, una periferica di stampa collegata fisicamente ad un PC, ma  visibile e utilizzabile anche da altri PC della comune rete locale (LAN).
Nello specifico, se con un sistema Windows 7 a 64 bit si cerca di installare (con il classico "connetti") una stampante condivisa che è collegata fisicamente ad un PC che utilizza  ad esempio Windows XP a 32 bit, solitamente il processo non va a buon fine, e compare il messaggio di errore "Nessun driver trovato"

In sostanza la stampante non viene correttamente rilevata quando si mischiano configurazioni di Sistemi Operativi Windows a 32 e 64 bit!


Sino a quando non verrà fornita una soluzione ufficiale (patch) da Microsoft, ecco la soluzione indicata da Arthur Xie su technet, da adottare sul PC che utilizza Windows SEVEN a 64 bit:

1. Premi Start, clicca su Pannello di Controllo e clicca due volte su  Visualizza Dispositivi e stampanti
2. Clicca su Aggiungi Stampante
3. Seleziona "Aggiungi stampante locale". 
4. Seleziona "Crea una nuova porta". Scegli "Local Port" come tipo di porta.
5. Nel riquadro  "Digitare un nome di porta", inserisci l'indirizzo nel seguente formato
\\[indirizzo IP o nome del computer]\[nome della stampante condivisa]
Poi premi avanti, (ad esempio \\PC1XP\hplaserjet ).
6. Clicca il pulsante Windows Update, attendi che finisca il processo di aggiornamento e poi cerca il driver di nuovo.
7. Concludi l'installazione.

ESPERIENZA PERSONALE:
La condivisione di stampanti con la combinazione Windows SEVEN a 64 bit + XP a 32 bit  mi ha dato problemi con molte stampanti di marche differenti
Mentre Windows 7 a 32 bit + XP a 32 bit normalmente non da problemi. 
Naturalmente le vere stampanti di rete, cioè quelle che possiedono una porta Ethernet incorporata e sono configurabili con un indirizzo IP specifico, ovviamente sono immuni a questo problema!

Potrebbe esserti utile il post: 4 modi diversi per collegare in rete e condividere una stampante o un fotocopiatore
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